Trump, al lavoro per l'incontro con Kim
2 Maggio Mag 2018 0905 02 maggio 2018

Russiagate, Mueller ha evocato un mandato per interrogare Trump

Secondo il Washington Post, il procuratore speciale avrebbe fatto balenare questa possibilità durante un incontro con gli avvocati del presidente. Qualora il tycoon si rifiutasse di testimoniare spontaneamente.

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Un mandato di comparizione per interrogare Donald Trump davanti a un grand giury, qualora il presidente degli Stati Uniti si rifiutasse di testimoniare spontaneamente sul Russiagate. Secondo il Washington Post, il procuratore speciale Robert Mueller ha evocato questa possibilità nel corso di un incontro con gli avvocati del tycoon, risalente all'inizio del mese di marzo. Una mossa che potrebbe portare a uno storico conflitto davanti alla Corte suprema degli Stati Uniti.

BATTAGLIA LEGALE. Gli avvocati di Trump, infatti, avrebbero sostenuto che il presidente non ha alcun obbligo di parlare con gli investigatori federali delle presunte interferenze russe durante la campagna elettorale. Mueller, a quel punto, avrebbe risposto facendo balenare la seconda opzione: emettere un mandato per far apparire il presidente davanti ad un grand jury.

UNA PERDITA DI TEMPO? La "minaccia" avrebbe suscitato la dura replica di John Dowd, avvocato che all'epoca guidava la squadra di legali al servizio del presidente Trump: «Questo non è un gioco. Sta facendo perdere tempo al presidente degli Stati Uniti», avrebbe detto Dowd, per poi dimettersi a causa di un disaccordo con i colleghi su come gestire la richiesta di interrogatorio.

L'ELENCO DI 49 DOMANDE. Mueller avrebbe quindi fornito ai difensori di Trump informazioni più specifiche sui temi dell’interrogatorio. Dettagli con cui l’avvocato Jay Sekulow avrebbe compilato una lista di 49 domande, che il team legale ritiene saranno fatte al tycoon.

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