D13b84f441e174d925eb7e6b348a76b8
3 Maggio Mag 2018 2215 03 maggio 2018

Stati Uniti, sparatoria in un centro commerciale di Nashville

Ci sarebbero almeno quattro feriti. Uno degli autori è stato catturato. Cosa sappiamo.

  • ...

È morto un 22enne che era rimasto ferito in una sparatoria in un centro commerciale a Nashville scaturita da una lite con un coetaneo, che è stato arrestato. Lo ha reso noto la Polizia locale dopo ore di paura e panico nel 'mall' alle porte della città. Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell'ordine uno dei protagonisti dello scontro a fuoco aveva dapprima tentato la fuga dal centro commerciale di Opry Mills, per poi arrendersi di lì a poco.

SPARATORIA PARTITA DA UN LITIGIO. Le prime informazioni avevano poi indicato un ferito in gravi condizioni trasportato in ospedale. Il portavoce della Polizia, Don Aaron, ha confermato che la sparatoria è seguita ad una lite fra due 22enni di Nashville e che l'uomo arrestato si è presto arreso alle autorità, lasciando l'arma sul bancone di una biglietteria fuori dalla struttura e affermando di non voler causare problemi. A collaborare all'arresto un poliziotto in pensione della California.

MALL POSTO IN LOCKDOWN. Quando è scattata l'emergenza il complesso è stato evacuato e posto in 'lockdown' così come un vicino centro conferenze e l'adiacente Grand Ole Opry, un noto complesso per eventi musicali, mentre gli avventori spaventati cercavano di allontanarsi correndo o di barricarsi nei negozi, circa 200 in tutto, di Opry Mills, il 'mall' più grande e frequentato del Tennessee, con un cinema, diversi locali e anche un piccolo museo delle cere.

PAURA TRA I CLIENTI DEL CENTRO. Jayla Chapple, di 18 anni, impiegato presso il ristorante Moe's Southwest Grill, ha riferito alla Associated Press che si trovava in una riunione quando due persone hanno fatto ingresso nel retro del locale per segnalare la sparatoria e a quel punto diversi membri dello staff sono usciti all'esterno. «Non ho avuto tempo di riflettere granché, se non a come uscire da lì». Intanto diverse persone erano accorse al mall per verificare che loro familiari non fossero rimasti coinvolti, sebbene in un primo momento, in coincidenza con l'emergenza, l'accesso fosse stato bloccato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso