Tunisia: militari votano, prima volta
7 Maggio Mag 2018 0943 07 maggio 2018

Come sono andate le elezioni comunali in Tunisia

Bassa affluenza nel primo test elettorale dopo la caduta di Ben Ali: ha votato solo il 34,4%. Gli exit poll danno in vantaggio il partito islamista moderato Ennahda con il 27,5% delle preferenze. Seguito dai laici di Nidaa Tounes con il 22,5%.

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L'affluenza delle prime elezioni comunali in Tunisia dopo la caduta di Ben Ali si è fermata al 34,4%. Lo ha annunciato il presidente della commissione che sovrintende alle operazioni di voto, Mohamed Tlili Mansri, precisando che si sono recati alle urne 1.796.154 elettori sugli oltre 5 milioni e 300 mila aventi diritto. Si conferma dunque la scarsa partecipazione popolare, interpretabile come disaffezione nei confronti di una classe politica che sarà costretta a fare una riflessione sul proprio ruolo nel Paese.

ENNAHDA IN VANTAGGIO. Secondo gli exit poll della società di sondaggi Sigma Conseil, il primo partito su scala nazionale sarebbe l'islamico moderato Ennahda con il 27,5% delle preferenze, seguito dai laici modernisti di Nidaa Tounes con il 22,5%. Terzo il raggruppamento di sinistra Front Populaire (5,3%), seguito da Courant démocratique (4,9%).

UNA DONNA SINDACA DI TUNISI. Per poter analizzare il voto, tuttavia, caratterizzato da un elevato numero di liste indipendenti e/o collegate, occorrerà attendere i risultati ufficiali, che presumibilmente saranno annunciati il 9 maggio. Il sindaco di Tunisi dovrebbe essere per la prima volta una donna, Souad Abderrahim, farmacista del partito Ennahda.

NESSUN CONTRACCOLPO SUL GOVERNO. Nessun equilibrio di governo verrà comunque sconvolto da questa tornata di elezioni amministrative. Il leader di Ennahda, Rached Ghannouchi, ha dichiarato infatti che nulla cambierà all'interno della compagine di unità nazionale e che proseguirà l'alleanza con il partito Nidaa Tounes.

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