Attentato Francia
13 Maggio Mag 2018 2204 13 maggio 2018

Parigi, chi era Khamzat Azimov: il killer dell'Opera

Per la prima volta la Francia è stata colpita da un ceceno. Il 21enne, che all'urlo di "Allah Akbar" ha ucciso una persona, aveva ottenuto la cittadinanza dopo essere stato rifugiato. Il profilo.

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Per la prima volta in Francia, il terrore è arrivato da un ceceno. A Khamzat Azimov e a sua madre, la Francia aveva concesso lo status di rifugiato e, nel 2010, la nazionalità. Lui, hanno i testimoni, sera sembrava invasato, si aggirava con il coltello insanguinato cercando vittime attorno ai bistrot della rue Monsigny. Diceva piano, quasi fra sé e sé, "Allah Akbar": «Agghiacciante», ha raccontato un uomo che ha assistito alla scena.

CRESCIUTO A STRABURGO. Dopo la rivendicazione dell'Isis nella serata del 12 maggio, lo stesso Stato islamico ha diffuso il giorno dopo il video del presunto giuramento di fedeltà al Califfo di Azimov. Il quale, a 21 anni, era incensurato ma ben noto ai servizi, che lo avevano localizzato nel quartiere difficile di Elsau, a Strasburgo. Nato ad Argun, in Cecenia, frequentava esuli ceceni e un gruppo di giovani con velleità di andare a combattere in Siria.

NEL 2016 SCHEDATO CON FICHE "S". on era un capo, e nemmeno uno dei più convinti. Ma per la sua amicizia con una coppia, lei aveva provato a partire per la jihad, gli 007 decisero nel 2016 di schedarlo "S", rischio radicalizzazione. Poi l'anno scorso lo fermarono e interrogarono, probabilmente perché coinvolto in una vicenda di un tentato «matrimonio bianco». I servizi appurarono soltanto la frequentazione con altri ceceni della forte comunità strasburghese.

NEL 2004 LA FAMIGLIA OTTENNE LO STATUS DI RIFUGIATI. Oggi il leader ceceno e luogotenente di Vladimir Putin in Cecenia, Ramzan Kadyrov, ha dichiarato che Azimov è cresciuto in Francia, e che quindi «tutta la responsabilità» di quanto avvenuto ricade sulle autorità francesi. A Strasburgo, il giovane, che era arrivato bambino con la famiglia in Francia e che visse i primi anni a Nizza, ha studiato e preso la maturità. Nel 2004 i genitori, ora in stato di fermo insieme ad un amico e coetaneo di Khamzat intercettato a Strasburgo, ottennero lo status di rifugiati. Sei anni dopo, alla madre, a differenza del padre, che nel frattempo si è separato, è arrivata anche all'ambita nazionalità francese, che ha trasmesso automaticamente anche al figlio, allora tredicenne.

ATTACCO INIZIATO SUBITO FUORI DALLA METRO. Secondo quanto si apprende, Khamzat era schedato "S" ma era ritenuto un personaggio secondario, uno che andava a rimorchio di altri più convinti di lui, forse un altro ceceno con ambizioni di jihad che frequentava a Strasburgo. Khamzat si era trasferito a Parigi, dove da qualche tempo abitavano i genitori, che si erano rappacificati. Si ignorano al momento le fasi dell'evoluzione che lo hanno spinto al gesto di sangue. La ricostruzione si arricchisce ora dopo ora di particolari: l'azione è cominciata appena Khamzat è uscito dalla metropolitana all'Opera, e si è diretto verso la rue Monsigny, sfoderando il coltello e cominciando a colpire all'impazzata.

NOVE MINUTI DI TERRORE NEL QUARTIERE. Fra la prima telefonata alla polizia e il momento in cui il terrorista è stato colpito, vicino al cuore, sono trascorsi nove minuti. Gli sono bastati per terrorizzare un intero quartiere, ferire quattro persone e uccidere un uomo, Ronan, di 29 anni. Che i suoi cari e gli amici piangono, raccontando di un giovane impegnato nel sociale e pronto ad aiutare tutti.

VIOLENTA POLEMICA DEL FRONT NATIONAL. A guidare la polemica il Front National: «Adesso attendiamo informazioni essenziali», ha tuonato Marine Le Pen. «Grazie a quale filiera questo terrorista islamico e la sua famiglia sono presenti sul nostro territorio?». Alcuni suoi luogotenenti se la prendono persino con la canzone presentata ieri dalla Francia all'Eurovision Contest, "Mercy", un brano che racconta la storia di una bimba che nasce su un barcone di migranti: "#NONMercy" è l'hashtag lanciato dal partito di estrema destra.

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