Airbus
15 Maggio Mag 2018 1752 15 maggio 2018

Wto, gli aiuti europei ad Airbus hanno danneggiato Boeing

La decisione apre la strada a sanzioni americane contro l'Ue. La Commissione europea si difende: «La stragrande maggioranza delle accuse sul mancato rispetto degli impegni presi sono state respinte».

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L'Organizzazione mondiale del commercio dà ragione a Boeing e spiana la strada a possibili dazi punitivi americani contro l'Unione Europea, 'colpevole' di non aver eliminato tutti gli aiuti illegali ad Airbus. La decisione del Wto piomba su un clima già teso sulle due sponde dell'Atlantico fra i dazi di Donald Trump sull'acciaio e l'alluminio dai quali Bruxelles chiede un'esenzione permanente, il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo sul nucleare iraniano e il rischio che vengano colpite le aziende europee che fanno affari con Iran e lo spettro di dazi americani sulle auto Made in Ue.

CHIUSA UNA DISPUTA CHE DURA DA 14 ANNI. Stabilendo che l'Ue non ha eliminato tutti gli aiuti illegali ad Airbus per l'A380 e l'A350, la Wto chiude una disputa aperta da Boeing che va avanti da 14 anni. Entro l'anno è attesa anche la decisione cruciale sul contenzioso aperto da Airbus contro Boeing che, nel caso venisse data ragione al colosso europeo, consentirebbe all'Ue le sue misure ritorsive. Ed è proprio a questa decisione che guarda Airbus: «Ogni potenziale sanzione americana, che sarà probabilmente limitata rispetto a quella che ci aspettiamo per il caso aperto dall'Ue contro Boeing, sarebbe controproducente e farebbe male alle compagnie aeree e ai passeggeri. L'unica vera soluzione alla disputa che si protrae da 15 anni resta trattare un accordo».

GLI STATI UNITI MINACCIANO CONTROMISURE. Nel commentare la decisione, il colosso europeo mette in evidenza come il Wto abbia «respinto il 94% delle rivendicazioni degli Stati Uniti e di Boeing». Un'analisi con cui concorda l'Ue: la commissaria Ue al commercio Cecilia Malmstroem osserva infatti che il Wto «ha definitivamente respinto il ricorso Usa e ha concordato che l'Ue ha ampiamente rispettato le sue conclusioni originali». Boeing e gli Stati Uniti celebrano la vittoria, a loro avviso chiara e netta. Washington, con il rappresentante al commercio Robert Lighthizer, parla di un'«importante vittoria» e apre all'imposizione di contromisure su prodotti europei, «a meno che l'Europa non assuma azioni definitive per smettere di infrangere le regole e danneggiare gli interessi americani». Dazi che - secondo Boeing - potrebbero scattare già dal 2019. Prima di imporli, infatti gli Stati Uniti devono richiedere alla Wto una stima dei danni: Boeing ritiene che Airbus abbia ricevuto 22 miliardi di dollari di aiuti illegali, causandole danni miliardari in termini di vendite perse in Asia, Medio Oriente ed Europa.

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