Kilauea
18 Maggio Mag 2018 0854 18 maggio 2018

Hawaii, esplode il vulcano Kilauea

Una colonna di cenere e detriti, alta più di 9 chilometri, minaccia le isole. Danni milionari al turismo: già persi 5 milioni di dollari. Le foto e i video.

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Cenere, detriti e una colonna nera che ha raggiunto un'altezza di oltre 9 chilometri. Il vulcano Kilauea a Big Island, nell'arcipelago delle Hawaii, è esploso all'alba ora locale. Il fenomeno si è verificato dopo due settimane di intensa attività e dopo l'apertura di oltre 12 crepe lungo il versante orientale del cratere, che continua a eruttare lava nell'area circostante. Ventisei case e una decina di altri edifici sono stati distrutti.

Secondo gli esperti dell'Us Geological Survey (Usgs), l'agenzia geologica che studia il territorio americano, l'esplosione del vulcano non dovrebbe avere conseguenze mortali, a patto che i residenti stiano lontani dalla zona del cratere. L'attività del Kilauea, infatti, potrebbe diventare ancora più esplosiva e dal cratere potrebbero partire rocce come proiettili. Il fenomeno delle rocce balistiche è causato dalla lava che continua a sprofondare in un lago all'interno del cratere vulcanico, creando un afflusso di acqua di falda che si trasforma in vapore ad alta pressione.

DANNI MILIONARI AL TURISMO. L'esplosione del Kilauea è stata preceduta da una serie di terremoti, il più forte di magnitudo 4.6 sulla scala Richter. Parliamo di uno dei vulcani più attivi al mondo, in eruzione continua dal 1983. La colonna di cenere rappresenta un potenziale pericolo per il traffico aereo, perché potrebbe estendersi fino a 20 km dal cratere. Le ceneri non sono velenose per la popolazione, ma c'è il pericolo di soffocamento da anidride solforosa. Intanto, però, l'attività vulcanica in corso dal 3 maggio ha già causato danni milionari al turismo. Secondo fonti locali le perdite ammontano a oltre 5 milioni di dollari in cancellazioni.

PER I VULCANOLOGI È SOLO L'INIZIO. L'eruzione del Kilauea, tra l'altro, secondo i vulcanologi è probabilmente solo all'inizio, perché le sue caratteristiche ricordano il risveglio avvenuto nel 1924, quando ben 50 eruzioni esplosive si susseguirono nell'arco di due settimane. Eventi simili sembrano infatti ripetersi regolarmente, a intervalli compresi fra 50 e 80 anni. Le analisi preliminari dei dati raccolti finora sono stati pubblicati dalla rivista Nature sul suo sito web.

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