amministrative 6 Maggio Mag 2011 1315 06 maggio 2011

Candidati e spin doctor

Chi c'è dietro la campagna elettorale degli aspiranti sindaci.

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Non c’è rosa senza spine, non c’è candidato senza spin (doctor). La corsa è agli sgoccioli e la bontà del lavoro dei consulenti per l’immagine (ora li chiamano campaign manager) degli aspiranti sindaci e presidenti di provincia si misura con i voti nelle urne. Quasi tutti, grandi e piccini, si sono affidati alle cure di esperti della comunicazione, agenzie o professionisti fidati. Magari presi in prestito per l’occasione da predecessori o colleghi di partito.
CONSULENTI TRASVERSALI. Così ha fatto Piero Fassino, centravanti di sfondamento del Partito democratico (Pd) a Torino, chiedendo supporto alla Game managers di Matteo Colle e Marco Marturano, quest’ultimo già consulente di Massimo Cacciari e Walter Veltroni.
Scambio di spin doctor anche nell’Udc. Ancora a Torino, Alberto Musy (Nuovo polo) è seguito tra gli altri da Roberta De Marco, capo ufficio stampa di Pier Ferdinando Casini, mentre Michele Coppola prosegue la sua campagna per il centrodestra in tandem con l’addetto stampa Gianmarco Sala.
VELARDI BIPARTISAN. Il campaign manager è trasversale, lo sa bene Claudio Velardi, capo di Reti spa, che cura le sorti del candidato del Popolo della libertà (Pdl) al comune di Napoli Gianni Lettieri ma anche di quello del centrosinistra per la presidenza della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli.
E fa notizia, anche se disturba meno, il fatto che la moglie di Velardi, Micla Pennacchio, sia una fan del prefetto Mario Morcone, in corsa per la poltrona di sindaco per il Pd.
KLAUS DAVI PER PASQUINO. In salsa partenopea, anche la campagna di comunicazione del massmediologo Klaus Davi e del suo braccio destro Luca Cipriano per Raimondo Pasquino, candidato del Terzo Polo, che vuole «dare ascolto alle mille città di Napoli».
Se l’ 'Obama triestino' cioè il candidato sindaco per il centrosinistra a Trieste, Roberto Cosolini, ha puntato su una campagna web ingaggiando i due esperti della rete, Enrico Maria Milic ed Enrico Marchetto, e il sindaco in pectore del centrodestra a Barletta, Mariagrazia Vitobello, ha scelto l’agenzia di marketing e comunicazione Imature, Antonio Pedrazzoli (Nuovo Polo) aspirante sindaco a Novara, accetta consigli soltanto dall’addetto stampa Daniele Messina e dal coordinatore organizzativo Antonino Ionadi.

Dalla Moratti a Merola, a ognuno il suo campaign manager

Letizia Moratti.

Nel capoluogo lombardo, Letizia Moratti con il suo staff elefantesco (dall’agenzia pubblicitaria Klein Russo alla Aegis media communication passando per i suoi consulenti politici, il medico Mario Azzoni e il deputato Antonio Palmieri, fino all’Euromedia research di Alessandra Ghisleri, alla Sec di Fiorenzo Tagliabue e a Camisoni Calzolari per la comunicazione on line) non sta badando a spese per una «Milano sempre più bella da vivere».
LA PRIMAVERA DI MANFREDI. L’avversario di centrosinistra, Giuliano Pisapia, invece, si avvicina alle date fatidiche a braccetto con il presidente di Civicom, Roberto Basso, per dimostrare che «a Milano si può» e incaricando l’agenzia di pubblicità Com. Unico diretta da Paola Giulietti di sviluppare l’idea del «vento che cambia davvero», anche secondo i risultati dei sondaggi di Alessandro Amadori di Coesis Research e Nando Pagnoncelli di Ipsos.
E ancora, Manfredi Palmeri, appoggiato da Futuro e libertà (Fli), Udc e Alleanza per l'Italia (Api), ha affidato in parte il destino della sua «Primavera di Milano» alla società Ad hoc communication e all’agenzia di pubblicità Left loft.
ANGELI CUSTODI PER ALDOVANDI. Da un concorrente terzopolista all’altro, «O così. O Aldrovandi» è lo slogan dell’aspirante borgomastro di Bologna Stefano Aldrovandi, candidato civico sostenuto da Fli e Udc, che con i suoi angeli custodi, l’addetto stampa Paolo Bonazzi e la responsabile della comunicazione Silvia Calcagni, e con l’agenzia pubblicitaria Adv Activa, è a lavoro per la sua campagna sul futuro rilancio della città.
Per il centrodestra, è «Finalmente Bologna!» con Manes Bernardini in compagnia, tutta al femminile, del suo addetto stampa Barbara Beghelli e di quello della Lega Nord Emilia, Federica Boccaletti.
LO SLOGAN DI MEROLA. Infine, Virginio Merola, candidato del Pd, ha reclutato il web man di Roberto Saviano, Alessandro Pecoraro e Andrea Ruggeri del Jack Blutharsky group, e con il suo collaboratore Giuseppe Paruolo si avvicina alle elezioni sul leitmotiv «Se vi va tutto bene, io non vado bene».
Bisognerà attendere ancora poco per scoprire chi e a chi andrà bene.
La campagna elettorale è ormai entrata nel vivo e di sicuro i maghi della comunicazione non si stanno risparmiando convinti, per fortuna non tutti, che - per dirla come lo scaltro spin doctor Conrad Brean di Sesso e potere: «Non importa come ci riesci, se ci riesci».

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