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IL MONITO 2 Agosto Ago 2011 2359 02 agosto 2011

Napolitano: «In ansia per la nostra Borsa»

«Servono misure per la crescita». Vertice a Palazzo Grazioli.

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Giorgio Napolitano.

Secondo quanto ha riferito un comunicato della Presidenza della Repubblica il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto al Quirinale nella mattinata del 2 agosto il governatore della Banca d'Italia e imminente presidente della Banca centrale europea Mario Draghi.
Si è trattato del secondo incontro tra i due nel giro di pochi giorni. Il primo risale infatti al 28 luglio scorso.
IL MONITO SULLA CRISI. Napolitano ha poi dichiarato: «Nell'attuale momento la parola è alle forze politiche, di governo e di opposizione, chiamate a confrontarsi con le parti sociali sulle scelte da compiere per stimolare decisamente l'indispensabile crescita dell'economia e dell'occupazione, a integrazione delle decisioni sui conti pubblici volte a conseguire il pareggio di bilancio nel 2014».
«SEGUO CON ATTENZIONE». È quanto ha scritto il presidente della Repubblica in una nota sulla situazione economica. «Seguirò dunque attentamente gli esiti di tale confronto», si legge, «partendo dalla preoccupazione che non ho mancato di esprimere per gli andamenti dei mercati finanziari e dell'economia, nei loro termini generali e nei loro specifici aspetti italiani».

Il vertice a Palazzo Grazioli

Il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell'economia Giulio Tremonti alla sessione del Parlamento il 29 settembre (foto: Getty)

In serata c'è stato un vertice di maggioranza convocato dal premier Silvio Berlusconi, per illustrare i contenuti del discorso che il presidente del Consiglio farà in Parlamento sulla crisi, dopo l'appello delle parti sociali e l'invito del Capo delle Stato, Giorgio Napolitano, ad un agire coeso delle forze politiche.
IL DISCORSO. La crisi e la speculazione finanziaria sono sotto gli occhi di tutti ma per quanto riguarda l'Italia ci sono eccessivi allarmismi perché il sistema politico è solido, le banche sono liquide e solide e in generali i fondamentali economici sono altrettanto solidi. Questi i concetti contenuti nel discorso del 3 agosto in Parlamento.
Nella residenza romana del premier erano presenti i ministri Maroni, Calderoli, Romani, Sacconi, Brunetta, i coordinatori del Pdl, il segretario Alfano, i capigruppo del partito, Gasparri e Cicchitto, con i vice Quagliariello e Corsaro ed il capogruppo dei senatori leghisti Bricolo. Presente anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio e portavoce del premier Paolo Bonaiuti
Anche il ministro del Tesoro, Giulio Tremonti, impegnato a Lussemburgo per un incontro con il presidente dell'eurogruppo Juncker è presente alla riunione.
IL WSJ: L'ITALIA CE LA PUÒ FARE. «L'Italia può resistere alla tempesta dei bond» ma «deve assumere misure radicali per gestire la situazione». Lo ha scritto il Wall Street Journal, sottolineando che «la struttura del debito italiano concede il tempo per raddrizzare i problemi strutturali e di competitività. Se questa occasione sarà usata per rivedere il mercato del lavoro e il sistema dell'istruzione i rendimenti inizieranno a scendere».

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