Giustizia 15 Agosto Ago 2011 1410 15 agosto 2011

Reato di omicidio stradale

«Per chi guida sotto alcool e droghe».

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Introdurre il reato specifico di omicidio stradale per chi si mette alla guida ubriaco o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. È il provvedimento che i ministri dell'Intero e della Giustizia, Roberto Maroni e Francesco Nitto Palma, si propongono di portare in uno dei prossimi Consiglio dei ministri, dopo il caso dell'automobilista ubriaco che ha causato la morte di quattro persone sull'A26 ed é in libertà.
NON È OMICIDIO COLPOSO. «È utile distinguere», secondo Maroni, «l'omicidio colposo rispetto a chi, mettendosi al volante ubriaco o sotto l'effetto di droghe, provoca vittime come è successo l'altro giorno. Dopo quello che è accaduto sull'A26», ha detto da parte sua Palma, «crediamo che l'introduzione di un reato specifico sia una necessità. La nuova figura non deve consentire un abbassamento della pena e deve permettere la possibilità dell'arresto in flagranza differita come avviene per la violenza negli stadi».

L'Associazione vittime della strada: bene così

«Il reato di omicidio stradale annunciato dal ministro Maroni è la risposta alla richiesta di certezza e serietà della pena, sempre avanzata dall'Associazione italiana familiari e vittime della strada (Aifvs) e coincidente con le aspettative della società civile».
GLI ASSICURATORI: 84% DEI GIOVANI FAVOREVOLI. «Non possiamo che esprimere soddisfazione e plauso all'annuncio del Ministro Maroni che tale reato verrà presto introdotto nel codice penale» ha affermato Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania ha spiegato «il Parlamento dovrebbe prendere atto che l'84% degli italiani, e in misura forte i giovani, si è dichiarato favorevole all'introduzione del 'reato stradale' secondo quanto accertato dal sondaggio Ispo/Fondazione Ania e, quindi, agire di conseguenza».
Anche l'Associazione sostenitori della Polstrada (Asaps) è «più che favorevole alla proposta Maroni di omicidio stradale per ubriachi e drogati alla guida». Ha detto il presidente Giordano Biserni: «negli ultimi tre anni sono oltre 300 le vittime di pirati, un terzo dei quali in 'rapporti confidenziali' con alcol e droga. Il 70% sono stati identificati, ma quasi nessuno sconta la pena».

L'Idv e La destra: era già una nostra proposta

Francesco Storace, leader La Destra (foto La Presse)

«Se quelle di Maroni sull'introduzione del reato di omicidio stradale non sono, come spesso capita, parole al vento, basta che chieda la calendarizzazione immediata della proposta di legge di Italia dei Valori, la n. 3774 del 14.10.2010, a mia prima firma. Da tempo Idv è vicina alle associazioni della vittime della strada che lo chiedono con forza. E' ora che finisca la tolleranza nei confronti di chi in preda all'alcol o alla droga commette veri e propri omicidi». Lo ha affermato in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera.
Ad attribuirsi una sorta di paternità sull'idea è anche La destra di Francesco Storace: «Voglio ringraziare Maroni. Da mesi La destra è impegnata con la petizione popolare per introdurre il reato di omicidio stradale. Il testo di legge è già disponibile e alla ripresa chiederò al ministro di parlarne», ha detto lo stesso Francesco Storace.

Matteo Renzi: «un sentito plauso»

Matteo Renzi, sindaco di Firenze.

Matteo Renzi, sindaco di Firenze ha commentato così: «Un sentito plauso al ministro dell'Interno Roberto Maroni che oggi, sull'importante tema degli incidenti stradali, ha lanciato con forza la necessità di introdurre il reato di omicidio stradale». Renzi a giugno 2011 ha lanciato la raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre il reato di omicidio stradale. Renzi ha lanciato la raccolta firme insieme all'associazione Lorenzo Guarnieri, intitolata a una giovane vittima della strada. `«Il testo della proposta » ha spiegato una nota del Comune di Firenze «prevede, per chi guida ubriaco e drogato e causa un incidente mortale, un aumento delle pene, l'arresto in flagranza e il cosiddetto 'ergastolo della patente': il colpevole non avrà più solo la revoca temporanea della patente, ma non guiderà mai più».

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