Romanzo Commissariale 111005180938
SATIRA & POLITICA 5 Ottobre Ott 2011 1604 05 ottobre 2011

Il fotoromanzo del debito

Un blog a fumetti sulla mala gestione romana.

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Un'immagine del neonato blog Romanzo commissariale.

Questa è la storia di una voragine. La voragine che attanaglia i conti della Capitale e disturba i sonni dei cittadini romani. Stiamo parlando del neonato blog Romanzo commissariale, sottotitolo «La fosca storia del debito di Roma». Partorito dalle menti del Partito radicale capitolino, con l’aiuto di un blogger “professionista”, Romanzo commissariale parla dell’escalation di un debito, quello di Roma appunto. E lo fa ripescando un’antica formula Anni 80: il fotoromanzo.
UN RACCONTO A PUNTATE. A pochi minuti dalla sua messa online abbiamo contattato Riccardo Magi, segretario dei Radicali romani e padrino dell’inedita trovata: «È da un anno che lavoriamo a questo progetto e oggi abbiamo deciso di metterlo online, così, a sorpresa», ci ha spiegato. «Siamo partiti con la prima puntata, quella che racconta il giorno del trionfo di Alemanno alle elezioni comunali».
Non riesce a contenere il suo entusiasmo il segretario dei Radicali e, a giudicare dal vorticoso aumento di adesioni di minuto in minuto, il “suo” blog pare destinato a diventare un successo della Rete.
UN FOTOROMANZO POLITICO. Ispirato al celebre Romanzo criminale, questa new entry del web è appunto “un fotoromanzo politico”: «L’obiettivo», ci ha spiegato Magi, «è quello di raccontare una storia che non si conosce o si conosce in modo frammentario».
E data la complessità dell’argomento, gli autori (Riccardo Magi, il blogger Alessandro Capriccioli e Luisa Simeone dei radicali), hanno scelto le immagini per rendere in modo più diretto quei contenuti a volte “indigesti”.

Il Campidoglio, i documenti ufficiosi e quelli ufficiali

Gianni Alemanno.

Il racconto parte dal 2008, anno dell’arrivo di Alemanno in Campidoglio: «È la storia del debito di Roma: ricostruiremo in questo blog le varie vicende, pubblicando di volta in volta documenti ufficiosi e documentazioni ufficiali» ha aggiunto. «Vogliamo raccontare una vicenda fatta di deroghe alla legge, commissariamenti e zero trasparenza».
LA VERITÀ IN UNA STORIA A FUMETTI. Perché, ad oggi, nessuno conosce la vera entità del debito della Capitale: «E le scelte di Alemanno e Berlusconi non hanno fatto altro che peggiorare una situazione già critica: la cura si è rivelata molto peggio della malattia. Di fatto», ha aggiunto il Radicale, «la gestione commissariale del debito, da tre anni a questa parte, ha prodotto effetti disastrosi».
E il risultato di questa gestione è sotto gli occhi di tutti: rinegoziazioni dei mutui poco trasparenti, aumento delle tasse («i romani dovranno pagare 500 milioni l’anno fino al 2048 per saldare i debiti del Campidoglio»), pressione fiscale alle stelle, tassa sui voli dalla Capitale, tassa di soggiorno.
IL BUCO EREDITATO DA ALEMANNO. A tutto ciò, secondo Magi, vanno aggiunti gli impegni non rispettati dal sindaco: «Si era detto che sarebbe stato il Comune a pagare per risanare il debito, ma questo non è mai stato fatto. Quando arrivò Alemanno al Campidoglio, raccontò di aver trovato in eredità dalla giunta di centrosinistra un buco enorme: allora si ipotizzò di dichiarare il “dissesto”».
Ma siccome questo limitava i poteri del sindaco, ha proseguito Magi, dato che tra l’altro le procedure fallimentari avrebbero impedito l’accensione di nuovi mutui, «si decise di commissariare il debito, affidandolo proprio ad Alemanno».
L'IPOTESI DI UN PIANO DI RIENTRO. Alemanno ricoprì l’incarico fino al 2010: il suo compito doveva esser quello di quantificare l’entità di questa voragine per poi fare un piano di rientro da mettere in atto: «Ma questo non è mai stato fatto: e gli 8 miliardi di debito sono diventati 9, poi 12 e oggi, con gli interessi, siamo arrivati a 20 miliardi di euro».
I POTERI SPECIALI DEL COMMISSARIO. Purtroppo questi numeri sono solo ipotetici, dato che nessuno (né l’opposizione né il parlamento) può accedere ai dati reali: questo perché il commissario possiede poteri speciali.
«Per amor della suspense», ha concluso il segretario dei radicali romani, «non vi racconterò i prossimi capitoli del fotoromanzo. Vi dico solo che l’attuale commissario per la gestione di rientro del debito del Campidoglio, Massimo Varazzani (intimo di Giulio Tremonti, e che riveste contemporaneamente ruoli dirigenziali in Fintecna, Sogei ed Enav) non ci vuole dare i dati: ma intanto ha appena presentato un bando per una consulenza per il suo ufficio di 2 milioni di euro».

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