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RIMPASTO 14 Ottobre Ott 2011 1917 14 ottobre 2011

Governo, Polidori e Misiti nuovi viceministri

L'opposizione attacca. Il pidiellino Costa: «Scelta poco difendibile».

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A nemmeno tre ore dal voto di fiducia, che per la cinquantunesima volta ha salvato il premier Silvio Berlusconi, il Consiglio dei ministri si è riunito e ha licenziato la Finanziaria - chiamata ora legge di stabilità - e ha licenziato tre nuove nomine: Aurelio Misiti a viceministro alle Infrastrutture, Catia Polidori a viceministro allo Sviluppo economico, Giuseppe Galati a sottosegretario all'Istruzione, al posto di Guido Viceconte che sarà trasferito al ministero dell'Interno.

CATIA POLIDORI. Catia Polidori, imprenditrice, eletta alla Camera nel 2008, ha prima seguito Fini, dopo lo strappo con Berlusconi, nella fondazione di Futuro e libertà. Poi, in occasione del voto di sfiducia del 14 dicembre 2010, ha rinnegato i futuristi e ha ripiegato sul gruppo misto e è passata poi ai Responsabili. Nata a Città di Castello, 43 anni, laureata in Scienze economiche, fa parte dei cda di diverse aziende di famiglia. È cugina del fondatore del Cepu, amico del premier, Francesco Polidori. Nel 2008 è eletta alla Camera nelle liste del Pdl. Considerata vicina a Gianfranco Fini, nell'agosto del 2010 ha abbandonato il gruppo Pdl per aderire a quello di Futuro e libertà. Il 14 dicembre 2010 ha votato contro la sfiducia al Governo Berlusconi, contro le indicazioni del suo gruppo parlamentare. Il 5 maggio 2011 viene nominata sottosegretario allo Sviluppo economico.

AURELIO MISITI. Misiti, invece, è un ex dipietrista e ex Mpa. Laureato in ingegneria e docente universitario, 76 anni, calabrese, Misiti nel 1995 è nominato presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, carica che ha mantenuto fino al 2003. Assessore regionale ai Lavori pubblici in Calabria nella giunta di centrodestra guidata da Giuseppe Chiaravalloti, ha aderito in seguito all'Italia dei Valori; è eletto deputato nel 2006 e riconfermato nel 2008. Dopo essere stato eletto, nel dicembre 2007, segretario regionale dell'Italia dei valori in Calabria.
Il 12 maggio 2010 è passato al Movimento per le autonomie di cui diviene portavoce nazionale. Dopo il voto contrario alla perquisizione degli uffici del ragioniere Spinelli, il 3 febbraio 2011, Misiti ha lasciato l'MpA, per passare al gruppo Misto, non iscrivendosi ad alcuna componente. Il 5 maggio 2011 è stato nominato sottosegretario alle Infrastrutture nel governo Berlusconi. Oggi è viceministro allo stesso dicastero

GIUSEPPE GALATI. Giuseppe Galati, anch'egli calabrese, 50 anni, di Catanzaro è arrivato al Pdl, dopo una lunga militanza nell'Udc (ancora prima nel Ccd). Fu sottosegretario alle Attività produttive nel secondo e nel terzo governo Berlusconi. Nel 2008 è stato eletto per il Popolo della libertà. Avvocato e giornalista, nell'ottobre 2010 è eletto vice presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulla contraffazione e la pirateria commerciale.

Costa ribelle: «Scelta poco difendibile». Bersani: «Siamo a Porta Portese»

Alla notizia delle nuove nomine il segretario Pd, Pierlugi Bersani, ha commentato su Facebook: «Le nuove nomine decise dal Consiglio dei ministri sono uno scandalo. La maggioranza si comporta come se avesse aperto un banco al mercato di Porta Portese». Ha rincarato la dose Linda Lanzillotta di Alleanza per l'Italia: «Un governo senza vergogna si riunisce d'urgenza non per licenziare il tanto annunciato pacchetto per lo sviluppo ma per formalizzare quattro nuove nomine e promozioni. Evidentemente è il prezzo subito onorato per i voti che hanno consentito al governo, con la fiducia ottenuta per un voto, di rinviare la fine della sua lenta agonia». Il vicepresidente di Futuro e libertà Italo Bocchino ha chiesto anche l'intervento del Quirinale. E persino nelle fiel del centrodestra, fresco di fiducia si sono alzate voci critiche: il capogruppo del Pdl in commissione Giustizia della Camera, Enrico Costa, ha dichiarato: «È una scelta difficilmente difendibile sul piano politico».

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