Camusso Cgil Sciopero 111008201927
REAZIONI 26 Ottobre Ott 2011 2046 26 ottobre 2011

Camusso: «Il governo attacca l'articolo 18»

Sindacati pronti alla mobilitazione. Il sì di Confindustria.

  • ...

Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso durante la manifestazione a Roma l'8 ottobre.

Una volta arrivata la lettera in Europa, è partito il commento libero sui contenuti.
A far alzare gli scudi l'intento del governo, contenuto nella missiva, di far partire dal maggio 2012 una «nuova regolazione dei licenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo determinato», di fatto un forte cambiamento dell'art.18 per prevede l'interruzione del rapporto lavorativo solo per giusta causa.
La notizia ha provocato l'immediata reazione dei sindacati che tutti compatti hanno reagito annunciando «risposte immediate» per quella che è stata definita da Raffaele Bonanni, leader della Cisl che ha firmato molti accordi con il governo, come una «istigazione alla ribellione».
Dura anche Susanna Camusso, che ha proposto una «mobilitazione unitaria» ma sono stati pronti anche gli altri: dalla Uil che ha annunciato una «reazione ferma» alla Ugl per la quale «la misura è colma ora siamo liberi di agire».
«Sono misure inaccettabili che non servono ad uscire dalla crisi e che non affrontano le ragioni che hanno prodotto la crisi». Così il leader della Fiom, Maurizio Landini, ha commentato la lettera all'Ue. «È necessario che il sindacato, a partire dalla Fiom e dalla Cgil, rispondano con una mobilitazione generale nel paese e credo che anche le forze politiche dell'opposizione debbano respingere tali misure e tale logica di interventi».
SINDACATI PRONTI PER LA PIAZZA. Queste le reazioni a caldo che potrebbero portare i sindacati di nuovo in piazza. Il malcontento dei era già a livello di guardia per l'ipotesi di un aumento della pensione di vecchiaia a 67 anni nel 2026 sempre previsto dalla lettera del governo alla Ue.
Il primo ad attaccare in ordine di tempo è il segretario della Cisl Raffaele Bonanni che dagli schermi di Sky appariva alquanto irritato: «Così facendo si attaccano solo i più deboli». E ancora: «Permettere i licenziamenti per motivi economici è solo uno specchietto per le allodole per le imprese. Il risultato è istigare le persone alla ribellione».
Dal governo - ha attacca il segretario confederale della Uil Paolo Pirani -è arrivata sempre la stessa ricetta: far pagare «ai dipendenti e ai pensionati» il prezzo della crisi «senza dire nulla su evasione fiscale, su sprechi e privilegi». Mentre Camusso ha parlato di «ennesimo attacco del governo sui licenziamenti, sul lavoro precario e sulle pensioni» e ha chiamato le altre organizzazioni a una «mobilitazione unitaria».
LA SCURE SUI CONTRATTI. Oltre al possibile licenziamento per ragioni economiche la lettera prevede anche un uso più stringente dei 'contratti para-subordinati' dato che - si legge - «tali contratti sono spesso utilizzati per lavoratori formalmente qualificati come indipendenti ma sostanzialmente impiegati in una posizione di lavoro subordinato».
Entrambe le misure dovrebbero essere contenute in una «riforma della legislazione sul lavoro» con l'obiettivo di favorire una «maggiore propensione ad assumere» e funzionale alle «esigenze di efficienza dell'impresa».
Inoltre entro il 2011 il governo si è impegnato ad adottare interventi per «favorire l'occupazione giovanile e femminile attraverso la promozione di contratti di apprendistato (...) di rapporti di lavoro a tempo parziale e di contratti di inserimento delle donne nel mercato del lavoro».
Inoltre è previsto il credito di imposta per le imprese «che assumono nelle zone svantaggiate».
«Complessivamente il documento va nella giusta direzione, il problema è adesso rifare le cose nei tempi e secondo la road map concordata». È stato il commento del direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli. «Il governo deve avere la forza» per mettere in pratica quanto promesso.

Bersani: «Il governo cerca di guadagnare tempo»

Il segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, ha liquidato in una nota la lettera: «A una prima lettura toni e contenuti del documento del governo non lasciano purtroppo intravvedere niente di serio. Evidentemente l'obiettivo del governo è di prendersi in sede europea qualche giorno di ossigeno».
DI PIETRO (IDV): «GOVERNO LADRO». Più duro il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro: «Per questo governo ladro a ripianare i conti devono essere i lavoratori, i precari e le fasce deboli e non gli approfittatori e gli evasori della Casta. Ancora una volta, si dimostra che chi è al governo non vuole la pace ma lo scontro sociale. Ecco perché è estremamente necessario che chi ha forza, responsabilità, senso delle istituzioni, anche all'interno di questo Parlamento, spenga la luce e faccia finire la legislatura prima che lo scontro aumenti. E certamente non è con la repressione che si può fermare la disperazione».
CASINI (UDC): «È IL LIBRO DEI SOGNI». Ironico il numero uno dell'Unione di centro, Pierferdinando Casini: «Tante buone intenzioni, il libro dei sogni».
E ancora: «Ho letto la lettera che Gianni Letta mi ha cortesemente inviato per prenderne conoscenza e ho visto che ci sono tante cose ragionevoli che non si capisce perché non siano state fatte negli ultimi quattro anni. È un decalogo delle buone intenzioni, molte delle quali condivisibili ma che, visto lo stato della maggioranza e della credibilità del governo restano delle buone intenzioni».
L'Udc è pronta a votarla? «Se pensate che arrivino in parlamento siete degli ottimisti», ha risposto Casini ai cronisti.La Camusso (Cgil) chiama alla piazza: «Ora mobilitazione unitaria»

Damiano (Pd): «Orrende anticipazioni sulle pensioni». L'Fnsi: «Scelte folli»

Cesare Damiano, capogruppo Pd nella commissione Lavoro di Montecitorio, ha detto: «Orrende anticipazioni sulla lettera del governo all'Unione europea. Se il fulcro di una fantomatica manovra fatta di annunci e di compromessi pasticciati tra partiti di governo non più in grado di gestire la situazione è la libertà di licenziamento e la pensione a 67 anni per uomini e donne, siamo alla frutta».
Inoltre «questo governo dimostra di voler colpire sempre dalla stessa parte: i lavoratori, i pensionati e i ceti più deboli, pur di preservare i detentori di grandi patrimoni e i percettori di rendite. Attendiamo con ansia di leggere il testo di una lettera 'segreta' il cui contenuto dovrebbe, invece, essere reso rapidamente noto a tutti i cittadini italiani».
SIDDI (FNSI): «NOTIZIE ALLUCINANTI». Severa la valutazione del segretario della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) Franco Siddi: «Le notizie che rimbalzano da Bruxelles sono allucinanti. Per affrontare un momento difficile dei conti pubblici e di credibilità internazionale, il governo consegna un pacchetto con scelte folli, ideologiche, per nulla utili alla crescita e al recupero di fiducia».
«Folle», ha proseguito Siddi, «è un pacchetto che fa cassa sul risparmio previdenziale senza curarsi dell'equilibrio e della coesione sociale, peggio, assurdo il proposito di aprire le maglie ai licenziamenti minando le già precarie sicurezze dei posti di lavoro. È un problema grave per tutti coloro che vivono di solo lavoro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati