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GERMANIA 14 Marzo Mar 2012 1000 14 marzo 2012

Wowereit, gogna mediatica

Voli privati e vacanze gratis: sotto accusa il sindaco di Berlino.

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da Berlino

Il sindaco di Berlino, Klaus Wowereit.

Incaponitisi alla ricerca del politico perfetto, senza tentazioni e senza macchia, i tedeschi rischiano di far fuori un'intera classe dirigente, colpevole in passato di leggerezze o reati veniali che oggi, però, i cittadini non sembrano più disposti a tollerare. Una ventata di puritanesimo all'americana che ha già tagliato le gambe a un astro nascente come Karl-Theodor zu Guttenberg, l'ex ministro della Difesa che aveva scopiazzato la tesi di dottorato e a un politico navigato come Christian Wulff, l'ex presidente della Repubblica dimessosi per aver ottenuto prestiti agevolati e vacanze pagate da sponsor generosi.
Ora tocca a Klaus Wowereit, sindaco e icona della Berlino tollerante e festaiola, uno degli uomini da tempo in predicato di compiere il salto definitivo dalla dimensione metropolitana della capitale a quella della politica nazionale.
POLEMICA PER LA VACANZA GRATIS. I guai per il sindaco sono cominciati su istigazione dei verdi che non gli hanno perdonato il voltafaccia post-elettorale a favore dei cristiano-democratici (oggi a Berlino governa la Grosse Koalition tra Spd e Cdu): Wowereit ha dovuto ammettere di aver trascorso una vacanza di tre giorni in Spagna nella villa di Manfred Schmidt, il manager di eventi coinvolto nello scandalo che è costato il posto a Wulff e tuttora indagato dalla procura di Hannover per corruzione. Correva l'anno 2004.

Voli privati per Londra sotto la lente dei media

Heinz Dürr.

Il sindaco, che della sua passione modaiola e presenzialista ha fatto finora un punto di forza, ha pensato di cavarsela con un'alzata di spalle, ribattendo di non aver mai dato nulla in cambio di quella ospitalità e di non aver ottenuto altri favori, come biglietti per eventi o voli gratuiti. Chi avrebbe mai potuto rinfacciare all'uomo che in Germania viene definito un Party-politiker la frequentazione sporadica con il più famoso manager di eventi?
IL JET PRIVATO DELL'EX BANCHIERE. Il calcolo si è rivelato sbagliato. La soffiata dei verdi ha scoperchiato il piccolo armadio dei segreti di Wowereit e il Tagesspiegel si è messo a pescare nei piccoli peccati passati. Così al sindaco non è rimasto altro che provare a vuotare tutto il sacco, nella speranza di essere ancora in tempo a evitare la slavina: «Wowereit ha dovuto ammettere di aver utilizzato nel 2002 e nel 2003 il jet privato dell'ex banchiere Heinz Dürr per recarsi alla manifestazione del Capital Club di Londra», ha scritto il quotidiano berlinese, «ricordando anche di aver devoluto le somme che avrebbe dovuto spendere per i voli di linea in beneficenza a favore di una società che aiuta i malati di Aids». In tutto: 515 euro.
L'ammissione di Wowereit è arrivata nel corso di una conferenza stampa, indetta in tutta fretta per cercare di chiudere al più presto un capitolo che rischia di diventare imbarazzante.
IL SINDACO: «INDIGNATO PER LE ACCUSE». Le manifestazioni in questione si tengono annualmente nella Brocket Hall, un golf-club storico alle porte di Londra. Si tratta di incontri internazionali riservati, cui vengono invitati 50 ospiti per volta. Lo scopo è quello di stabilire e rafforzare i contatti personali fra personalità di rilievo internazionale. «Con il senno del poi», ha aggiunto il sindaco, «sarebbe stato meglio prenotare un volo di linea, ma oggi sono indignato per l'accusa che mi viene mossa di aver partecipato a quelle riunioni e sono preoccupato per il diffondersi di un clima per il quale normali contatti sociali non sarebbero più possibili».
Il problema, tuttavia, non sta nella partecipazione o meno di Wowereit al summit privato, ma nel fatto di aver utilizzato per il suo viaggio il jet privato di un uomo d'affari.

I rapporti con Manfred Schmidt: un caso diverso dall'affaire Wulff

Christian Wulff.

Diversa appare invece la questione dei rapporti con Schmidt, almeno allo stato delle informazioni scovate dai giornali. In questo caso pesa sul politico berlinese l'accusa di aver accettato una vacanza gratis di tre giorni in Spagna, «ma allo stato delle cose non risulta che la città di Berlino abbia offerto alcun incarico al potente manager», ha osservato il Tagesspiegel, «e dunque un paragone con l'affaire Wulff e con la sponsorizzazione del Land della Bassa Sassonia alla manifestazione organizzata da Schmidt Nord-Süd-Dialog non sta in piedi».
L'OPPOSIZIONE NON MOLLA LA PRESA. Ma i precedenti degli ultimi mesi non garantiscono che la vicenda possa chiudersi qui. I partiti che nel parlamentino di Berlino siedono all'opposizione non hanno intenzione di mollare la presa. Klaus Lederer, segretario cittadino della Linke, il partito di sinistra che ha governato con Wowereit per due legislature, ha rilasciato una dichiarazione non molto tenera: «La vicenda rende il sapore di come siano state mescolate carica pubblica e vita privata e il sindaco ha l'obbligo di mostrare la massima trasparenza». Dietro le quinte è in corso un braccio di ferro tra i rappresentanti della maggioranza (Spd e Cdu) e quelli delle opposizioni (verdi, Linke e pirati) che vorrebbero portare il caso dei rapporti con Schmidt nella prossima assemblea d'aula il 22 marzo.

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