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GERMANIA 16 Marzo Mar 2012 1145 16 marzo 2012

Reno-Vestfalia, Merkel all'attacco

Nelle elezioni regionali, la cancelliera contro il governo di minoranza.

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da Berlino

La cancelliera tedesca Angela Merkel.

Tutti ne avrebbero fatto a meno, eppure non c'è stato verso di frenare il cupio dissolvi cui è andata incontro la classe politica del Nord Reno-Vestfalia.
Caduto il governo di minoranza di socialdemocratici e verdi, non resta che andare al voto a maggio. Terza elezione anticipata di un Land in un anno, il 2012, che sarebbe dovuto restare libero da impegni elettorali. E invece no.
NEL 2012 LA GERMANIA VA AL VOTO. Di nuovo cartelli e comizi e volantini e baruffe televisive. Il voto regionale ha da sempre una grande rilevanza in Germania, uno Stato federale, e l'imprevisto trittico del 2012 può riverberare i suoi effetti sulle elezioni per parlamento e cancelleria che si devono tenere a settembre 2013.
Per ora sono chiamati alle urne i tedeschi della Saar a Ovest, dello Schleswig-Holstein a Nord e, appunto, del Nord Reno-Vestfalia.
ALLE URNE 18 MILIONI DI ELETTORI. L'ultima novità è anche quella destinata ad appropriarsi della scena politica nei prossimi mesi. È come se andassero al voto contemporaneamente Lombardia, Piemonte e Veneto: 18 milioni di renani, espressione del cuore industriale del Paese.
Da sempre circola il detto che il voto della regione di Düsseldorf prefiguri i futuri scenari nazionali. Non è sempre vero, ma questa volta ci sono delle incognite in più.

Nei sondaggi favorita la coalizione di governo

Il premier Monti scherza con la cancelliera Angela Merkel, durante l'incontro a Berlino.

Partiamo dai sondaggi. «Il dato più recente segnala un chiaro vantaggio per il campo progressista», ha scritto la Zeit, «con la coalizione che ha governato finora in grado di raggiungere la maggioranza del 52%, somma del 38% per l'Spd e del 14% per i Grünen. La Cdu, il partito della cancelliera che deve essere rappresentato dal ministro per l'Ambiente Norbert Röttgen, si piazzerebbe al secondo posto con il 14%. Ma gli tocca trovare un altro partner, giacché i liberali non supererebbero il 2% e dunque potrebbero rimanere fuori dal parlamento. Strada sbarrata anche per la Linke, ferma al 4%».
L'INCOGNITA SU ANGELA MERKEL. Al voto mancano due mesi, ma i numeri assegnati dai sondaggi ai blocchi di partenza indicano quanto difficile sia la corsa del candidato di Angela Merkel (già spinto da molti dei suoi a optare prima del voto per un ritorno a tempo pieno nella vita politica regionale, comunque vada). E quanto suicida sia stato il comportamento di liberali e sinistra radicale, che più di tutti hanno spinto il governo alle dimissioni pur sapendo di avere poche chance di tornare in gioco.
PIRATI PRONTI A LANCIARE L'ATTACCO. Ma il quadro non è completo. Mancano gli outsider. Ringalluzziti dal trionfo dello scorso mese di settembre alle elezioni berlinesi, i Pirati vogliono dimostrare di essere pronti a scombussolare lo scenario politico dell'intero Paese. E mentre i rappresentanti eletti nella capitale sono ancora alle prese con l'abc della politica, i bizzarri dirigenti di Düsseldorf stanno organizzando in fretta e furia il vascello con cui abbordare i partiti tradizionali. «Lo scioglimento del consiglio regionale li ha colti di sorpresa», ha raccontato lo Spiegel, «ma nel quartier generale ora pianificano una campagna blitz in grado di raccogliere quella fetta di elettori che i sondaggi accreditano loro fra il 5 e il 7%».
NERD, CAMPAGNA ELETTORALE SUL WEB. Come al solito l'entusiasmo è alle stelle, i nerd della generazione tecnologica hanno iniziato a elaborare su Twitter gli slogan elettorali e messo in moto quel meccanismo di caotico trascinamento che terrorizza gli altri partiti, impantanati nelle liturgie elettorali di sempre: «Già i Pirati vivono in un'euforia collettiva tra il Reno e la Ruhr, si incontrano, discutono, dibattono dal vivo e sul web, mobilitano forze nuove, scattano».
Il movimento fa la forza e che non sia solo una corsa a vuoto lo testimonia il risultato di Berlino e la preoccupazione delle forze concorrenti, i verdi innanzitutto.
PERICOLO PARALISI NELLA POLITICA. L'incognita Pirati può dunque rimescolare le carte sul tavolo, così come l'uscita di scena di liberali e sinistra radicale. Il tutto non si limita al Nord Reno-Vestfalia, sebbene questo voto possa paralizzare di fatto per un paio di mesi la vita politica tedesca, ma proietta i suoi effetti sulla scena nazionale. Mai come questa volta Düsseldorf e Berlino sono molto più vicine dei 500 chilometri che le separano.
«Il voto nel Nord Reno-Vestfalia si configura come una piccola elezione nazionale», ha commentato la Frankfurter Allgemeine Zeitung, «e la cancelliera si trova di fronte alla più grande sfida di politica interna del suo secondo mandato. Al confronto, le turbolenze causate dalle dimissioni di due presidenti della Repubblica appaiono come piccoli colpi di vento. A un anno dalle elezioni generali, il voto di Düsseldorf deciderà il destino del terzo cancellierato di Angela Merkel».

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