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LA LETTERA 8 Novembre Nov 2012 1115 08 novembre 2012

Crisi, Lisbona contro Merkel

L'attacco degli intellettuali portoghesi.

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da Berlino

Angela Merkel, cancelliera della Germania.

Il mercoledì 7 novembre europeo di Angela Merkel è stato un giorno ricco di appuntamenti: in mattinata visita a Bruxelles per illustrare direttamente agli europarlamentari i fondamenti del progetto tedesco di rafforzamento dell'unione economica e monetaria fra i Paesi membri, in serata una puntata a Londra per discutere a con David Cameron i dubbi britannici sul bilancio dell'Unione europea.
Accolta e ascoltata dappertutto con rispetto o con indulgenza, solo in un luogo la cancelliera sembra non essere benvenuta: in Portogallo.
LETTERA DA LISBONA PER MERKEL. A pochi giorni dal suo arrivo a Lisbona, previsto per lunedì 12, un gruppo di oltre 100 intellettuali e artisti di sinistra portoghesi le ha fatto pervenire via internet una lettera aperta nella quale Merkel viene dichiarata persona non grata.
Non era accaduto neppure in occasione della recente visita ad Atene, certamente il viaggio più difficile affrontato dalla cancelliera negli ultimi mesi: vi erano stati scontri di piazza, massicci cortei di protesta, le autorità avevano disposto misure di sicurezza straordinarie, ma nessuno aveva pensato di riservarle un affronto tanto beffardo: magie evidentemente possibili solo nel Paese di Fernando Pessoa.
«NON È BENVENUTA IN PORTOGALLO». Lo stile della missiva digitale è rispettoso, ma fermo e puntuale, come ha riportato il Financial Times Deutschland: «Per il carattere della sua visita annunciata e di fronte alla grave situazione economica e sociale che si vive in Portogallo, le comunichiamo che non è benvenuta. La signora cancelliera deve essere considerata persona non grata in territorio portoghese perché pretende chiaramente di interferire con le decisioni dello Stato, senza essere stata nominata dalle persone che qui vivono».
In pieno stile europeista, la lettera è stata pubblicata in sette lingue (inglese, francese, tedesco, portoghese, greco, spagnolo, leggi la versione in italiano) e intende dunque potenzialmente raggiungere la più vasta eco possibile. «Fra i sottoscrittori», ha aggiunto il quotidiano finanziario, «anche autori noti in Germania come l'autrice di libri per bambini Alice Vieira e il regista cinematografico Antonio Pedro Vasconcelos».

La cancelliera non ha legittimità fuori dalla Germania

La pagina pubblicata in Rete con la lettera dei 100 intellettuali e artisti di sinistra portoghesi contro Merkel.

I firmatari si sono rivolti direttamente a Merkel evidenziando fin dalle prime righe di considerarla semplicemente la cancelliera della Germania, votata dai cittadini tedeschi e non da quelli portoghesi e dunque non legittimata democraticamente a suggerire, tanto meno a prendere, decisioni politiche per conto del Paese lusitano.
«Dal momento che il nostro governo ha smesso da molto tempo di obbedire alle leggi dello Stato e alla Costituzione della Repubblica», hanno proseguito gli autori dell'appello, «dirigiamo direttamente a lei questa lettera. È un oltraggio che venga accompagnata da numerosi grandi imprenditori. Camuffate da investimento straniero, le persone che la seguiranno verranno a osservare la rovina dell’economia portoghese, oltre a quella greca, irlandese, italiana e spagnola, provocata dalla sua politica. Il suo entourage è costituito allo stesso tempo sia da chi ha obbligato lo Stato portoghese, con la connivenza del governo, a privatizzare il suo patrimonio e i suoi beni più preziosi, sia da chi beneficerà direttamente dalla vendita a prezzi scontati di questi stessi beni pubblici».
ATTACCO ALLA DOTTRINA NEOLIBERALE. La critica di natura politica che gli autori hanno mosso alla cancelliera è chiara nel capoverso successivo: «La nostra interpellanza non deve essere vista come una banale rivendicazione di tipo nazionalista o sciovinista, ma nel caso specifico ci rivolgiamo a lei in quanto promotrice massima della dottrina neoliberale che sta rovinando l'Europa».
La cancelliera è attesa a Lisbona scortata da un nutrito gruppo di imprenditori tedeschi, nei cui investimenti sembra sperare il governo di centrodestra portoghese. Accanto ai colloqui con il premier Pedro Passos Coelho e con il presidente della Repubblica Anibal Cavaco Silva, l'agenda prevede una visita a uno stabilimento della Volkswagen situato a pochi chilometri dalla capitale.
PRONTA UNA MANIFESTAZIONE DI PIAZZA. Le proteste non si fermeranno sul web. Per il giorno della visita la confederazione sindacale Cgtp e l'influente iniziativa civica 'Al diavolo la Troika', nata e cresciuta sui social network, hanno indetto una manifestazione di piazza. E due giorni dopo, mercoledì 14, la Cgtp ha intenzione di chiamare a raccolta di nuovo in piazza i suoi iscritti per uno sciopero generale contro le misure di austerità varate dal governo di Passos Coelho.
«Il Portogallo ha ottenuto nel 2011 un pacchetto di aiuti dalla Troika di 78 miliardi di euro», ha riassunto in conclusione il Financial Times Deutschland, «obbligandosi a ridurre entro il 2014 il deficit del proprio bilancio statale al di sotto della soglia del 3% del Prodotto interno lordo, come indicato nei criteri di Maastricht. Ma a seguito delle misure di austerità, l'economia del Paese crollerà alla fine del 2012 almeno del 3%, secondo stime portoghesi, e la percentuale dei disoccupati raggiungerà la quota record del 15,9%».

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