Roberta Lombardi 130304203619
POLITICA 5 Marzo Mar 2013 0640 05 marzo 2013

Lombardi, la grillina elogia la destra sociale

Critiche alla capogruppo M5s.

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Roberta Lombardi, capogruppo del Movimento 5 stelle alla Camera.

La neo-capogruppo alla Camera del Movimento 5 stelle tradita dalla Rete. Sa quasi di nemesi digitale la vicenda che rischia di travolgere Roberta Lombardi, la deputata scelta dai grillini nella riunione di Roma all'hotel Universo come prima rappresentante del M5s a Montecitorio.
La 39enne, laureata in Giurisprudenza e impiegata presso un'azienda di arredo di lusso made in Italy, aveva infatti in passato espresso alcune valutazione positive sulla controversa apertura del leader del M5s Beppe Grillo a CasaPound.
SUL BLOG LA DIFESA DI CASAPOUND. Secondo Lombardi, il centro sociale di chiara ispirazione fascista e che si rifà ai valori del Ventennio, sarebbe in fondo solo «la parte folcloristica, razzista e sprangaiola» della destra.
Ma a fronte della debole presa di distanza da CasaPound, Lombardi sul suo blog, nel post intitolato 'Italia in formaldeide' ha anche scritto: «Prima che degenerasse, il fascismo aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello Stato e la tutela della famiglia».
Sentir parlare da un deputato della Repubblica di altissimo senso dello Stato in riferimento alla retorica patriottarda dei fascisti, utilizzata per motivi strumentali nei discorsi del Duce e dei suoi gerarchi, ha fatto arricciare il naso a molti che la storia la conoscono. E che non dimenticano i metodi violenti e antidemocratici con i quali Mussolini fin dall'inizio ha conquistato e tenuto in mano il potere, alla faccia di una presunta 'degenerazione successiva'.
ASSOLUZIONE POSTUMA AL VENTENNIO. Poi Lombardi ha concluso l'intervento, pubblicato online, scrivendo: «Sono 30 anni che fascismo e comunismo non esistono più. Invocarne lo spettro è l'enesimo tentativo di distrazione di massa. Non sono i fascisti o i comunisti che ci hanno impoverito, tolto i diritti e precarizzato l'esistenza».
Ci si domanda allora perché poi Lombardi sul suo blog abbia voluto dare un'assoluzione postuma al Ventennio.

Lombardi chiarisce sul blog: «Ho difeso gli inizi, non la dittatura»

La home page del blog di Lombardi con il post chiarificatore sul fascismo.

Dopo lo scoppio della polemica, Lombardi ha voluto chiarire: «Rimango allibita dalle strumentalizzazioni in atto su una frase estrapolata da un post sul mio blog». Quella espressa «era una analisi esclusivamente storica di questo periodo politico, che naturalmente condanno. Mi riferivo, facendo una analisi, al primo programma del 1919, basato su voto alle donne, elezioni e altre riforme sociali che sembravano prettamente socialiste rivoluzionarie e non certamente il preludio di una futura dittatura. Tutte proposte che poi Mussolini smentì già dall'anno seguente, in quello che fu un continuo delirio di contraddizioni».
«PENSIAMO ALL'ITALIA DEL 2013». «La caratteristica del fascismo fu infatti quella di cambiare sempre le carte in tavola, con l'unica costante che al centro del potere rimanevano sempre Mussolini ed il suo partito unico. Potere che poi divenne dittatura in un crescendo di violenza. Fino ad arrivare al razzismo e la guerra. Questo il mio giudizio storico e politico, negativo su quell'esperienza. Ora possiamo pensare all'Italia del 2013. Ricordo a tutti che il M5s ha nel suo programma l’insegnamento della Costituzione italiana».

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