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PROGETTO 25 Giugno Giu 2013 2204 25 giugno 2013

Usa, Obama punta sulle energie rinnovabili

Il 20% dell'energia pulita entro il 2020.

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Il presidente americano Barack Obama.

Altro che protocollo di Kyoto. Dopo che per anni gli Stati Uniti si sono dimostrati sordi alle istanze ambientaliste e alle richieste d'aiuto di un pianeta sempre più in debito d'ossigeno, ecco la svolta ecologista della Casa Bianca.
Barack Obama ha un programma ambizioso e l'ha presentato alla Georgetown Uuiversity di Washington.
L'obiettivo è quello di arrivare nel 2020 a una netta riduzione dell'inquinamento, con il 20% dell'energia elettrica consumata dal governo federale proveniente da fonti rinnovabili.
FINANZIAMENTI PER 8 MLD. Non solo parole e promesse. Per portare a compimneto il suo progetto, Obama ha deciso di destinare 8 miliardi di dollari a garanzie sui prestiti per i progetti finalizzati a ridurre le emissioni da carbone e da altre materie prime fossili di almeno 3 miliardi di tonnellate cubiche entro il 2030.
Inoltre il governo ha intenzione di autorizzare il rilascio di permessi per progetti su energie rinnovabili sul suolo pubblico.
«Gli Stati Uniti vogliono essere il Paese leader globale nella lotta al cambio climatico. Non è né giusto, né sicuro che le centrali elettriche emettano quantità illimitate di anidride carbonica nell' atmosfera. Dobbiamo fermarle», ha detto Obama.
OBAMA VOLA IN AFRICA. Intanto il presidente si prepara a un viaggio in Africa, terra d'origine del padre, e lo fa proprio in una fase in cui il suo «eroe personale» Nelson Mandela sta lottando tra la vita e la morte.
Così, dopo Senegal e Tanzania, Obama ha in programma di raggiungere Pretoria, e vorrebbe poter incontrare Madiba.
Dal governo del presidente Zuma, però, hanno fatto sapere che l'incontro è improbabile: «Il presidente Obama vorrebbe vedere il presidente Mandela ma lui soffre», ha detto il ministro degli Esteri sudafricano Maite Nkoane Mashebane, «qui quando le persone sono malate cerchiamo di dare loro il tempo di recuperare».
L'INCONTRO DIFFICILE CON MANDELA. Ma sembra che che Madiba, leader della lotta all'apartheid e simbolo vivente dell'anti-razzismo, abbia dato timidi segnali di ripresa. Secondo la testimonianza della figlia avrebbe aperto gli occhi, e avrebbe addirittura sorriso quando gli è stato riferito del possibile incontro con Obama.
E se mai dovesse arrivare, quello, potrebbe essere un giorno storico.

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