Critica o vilipendio?
MESSAGGIO
23 Ottobre Ott 2013 1835 23 ottobre 2013

Il Colle: «Riforme frenate da troppe resistenze»

Napolitano: «Calunnie destabilizzano Letta».

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Giorgio Napolitano.

Giorgio Napolitano batte ancora sul tasto delle riforme.
Intervenendo all'apertura della 30esima assemblea Anci a Firenze, il capo dello Stato ha rivolto un nuovo monito ad accelerare il processo di rinnovamento per la salvaguardia del Paese.
«TROPPI OSTACOLI E RESISTENZE». Il «rinnovamento istituzionale» dell'Italia, «dopo una lunga serie di omissioni e ritardi, ancora fatica a prendere corpo e cozza contro ostacoli e resistenze molteplici». Per Napolitano, tuttavia, «il tema delle riforme istituzionali e costituzionali è ormai ineludibile. Non se ne può più discutere a vuoto».
«PARLAMENTO LA SMETTA DI NAUFRAGARE». In particolare, il presidente della Repubblica ha espresso il suo disappunto per i reiterati tentennamenti sulle modifiche della legge elettorale. «Non è ammissibile», ha detto, «che il parlamento naufraghi ancora nelle contrapposizioni e nell'inconcludenza». Sulla mancata riforma del Porcellum, ha aggiunto, «stiamo giungendo ora a un nuovo limite estremo», vale a dire la sentenza della Corte Costituzionale fissata per il 3 dicembre. Napolitano ha, quindi, sottolineato che «la dignità del parlamento e delle forze politiche si difende non lasciando il campo ad altra istituzione».
«DISCORSO ALLE CAMERE STRUMENTALIZZATO». Quindi, una serie di repliche a chi, di fatto, aveva messo in dubbio la sua buona fede nel tentativo di favorire, in un modo o nell'altro, Silvio Berlusconi. Sul messaggio alle Camere sulla situazione delle carceri, per Napolitano «è stata da più parti alimentata una rappresentazione contraffatta, grossolanamente strumentale», dato che che «in quel messaggio si indicavano dati di fatto, cifre non occultabili e scadenze non eludibili».
«CALUNNIE INQUINANO DIBATTITO POLITICO». Poi, un'altra frecciata, dopo le polemiche dei giorni scorsi con Il Fatto Quotidiano. «È difficile recuperare fiducia nella politica, anche perché c'è un'onda diffusa e continua di vociferazioni, di faziosità, di invenzioni calunniose che inquinano il dibattito politico e mirano a destabilizzare l'equilibrio di governo e a gettare ombre sulle istituzioni più alte».

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