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SPENDING REVIEW 12 Dicembre Dic 2013 1557 12 dicembre 2013

Funerale Nelson Mandela: volo di Stato per 20

In Sudafrica sono volati Letta e Boldrini. Con 20 persone al seguito.

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Il volo di Stato è ripartito da Johannesburg alle nove della sera. Una trasferta lampo.
Italia-Sudafrica e ritorno in appena 24 ore per il primo ministro Enrico Letta e la delegazione italiana volata, con altri 90 leader di Stato, alla cerimonia in commemorazione di Nelson Mandela. E che delegazione.
I LEADER DEL MONDO A SOWETO. Il 10 dicembre, nella tribuna d'onore dello stadio di Soweto, c'era un'autentica folla: si potevano vedere i leader del globo (quasi) al completo. A partire da Barack Obama, sorpreso a fotografarsi con il primo ministro inglese David Cameron e la premier danese Helle Thorning Schmidt, ma accompagnato sull'Air Force One dalla moglie Michelle e, solo per fare i nomi che contano, dall'intera famiglia Clinton - Hillary, Bill e la figlia Chelsea - e dall'ex presidente George W. Bush con consorte.
CIRCA 20 PASSEGGERI DA ROMA. Il Falcon partito da Roma portava invece due rappresentanti della Repubblica italiana: Letta, come previsto da protocollo, e la presidente della Camera Laura Boldrini che, a quanto ha appreso Lettera43.it, «ci teneva moltissimo» a presenziare ai funerali dell'icona anti apartheid.
Ma i due non erano soli. Considerando il seguito, il numero dei passeggeri del volo di Stato italiano arrivava a circa una ventina di persone.

A quanto si apprende, ad accompagnare il premier c'era infatti una discreta comitiva.
LETTA: IN SETTE PIÙ LA SCORTA. A partire dalla moglie Gianna Fregonara, nel ruolo della first lady; poi il portavoce di Letta, il fotografo ufficiale della presidenza del Consiglio, il consigliere diplomatico (che gestisce abitualmente i rapporti con le delegazioni straniere), tre funzionari del cerimoniale (coloro che si occupano di preparare la visita prima dell'arrivo, organizzare la logistica del soggiorno e gli appuntamenti del primo ministro) e, infine, la scorta.
BOLDRINI: IN 5 PIÙ LA SCORTA. Nella delegazione della presidente della Camera, invece, figuravano il compagno Vittorio Longhi, il responsabile della comunicazione, il portavoce, la consigliera per le relazioni internazionali e la scorta.
Montecitorio, però, non ha speso fondi per la trasferta: stando a quanto risulta a Lettera43.it il costo totale del viaggio per la presidente della Camera e lo staff è stato zero. Il conto è stato pagato da Palazzo Chigi. Salato, forse, ma improntato a una certa austerity: tutti i membri della delegazione hanno dormito (e, pare, mangiato) a bordo dell'aereo. Anche perché la mattina dell'11 dicembre il premier e Boldrini dovevano essere a Roma prestissimo per il voto di fiducia.
ANCHE DAGLI ALTRI PAESI IN GRAN NUMERO. Va detto che non era solo l'aereo italiano a essere affollato. Il premier inglese David Cameron è arrivato con l'alleato Nick Clegg, e gli ex primi ministri John Major e Tony Blair, si presume con la consueta folla di accompagnatori. Da Parigi è arrivato il presidente François Hollande, in compagnia di Valérie Trierweiler e del suo predecessore Nicolas Sarkozy, oltre allo staff. E dalla Grecia, hanno fatto notare i ben informati, sono partiti persino ex ministri: oltre al premier Antonis Samaras, c'era l'ex titolare degli Esteri.

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