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TENSIONI KIEV-MOSCA 25 Marzo Mar 2014 1800 25 marzo 2014

Ucraina, Timoshenko: «Armi nucleari contro i russi dell'Est»

L'ex premier intercettata sul web. Ma lei nega: «Parole manipolate».

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Yulia Timoshenko.

Al telefono avrebbe suggerito sarcasticamente l'uso di armi nucleari contro gli ucraini di etnia russa, concentrati per lo più nelle regioni orientali e meridionali del Paese.
Come se non bastassero le tensioni tra Kiev e Mosca, ad alimentare la crisi ci si sarebbe messa pure l'ex premier ucraina Yulia Timoshenko che avrebbe illustrato la sua 'soluzione' parlando con Nestor Shufrich, un deputato del partito delle Regioni (è la formazione del presidente destituito Viktor Yanukovich).
PRONTA A SPARARE A PUTIN. Ma non è finita, perché sempre al telefono l'eroina della rivoluzione arancione si sarebbe detta «pronta a prendere in mano un mitra e sparare in fronte a questo mascalzone», riferendosi al presidente della Russia Vladimir Putin, reo di essersi ripreso la Crimea (della questione se ne sta parlando anche al G7 de L'Aja).
«La situazione sta andando oltre ogni limite. Bisogna prendere le armi in mano e andare a far fuori questi dannati kazap (vecchio termine ucraino molto spregiativo per definire i russi, ndr) insieme con il loro capo», si sente dire da una voce femminile che è stata attribuita a Timoshenko nella telefonata resa nota dai media russi.
«Userò tutte le mie relazioni, farò sollevare tutto il mondo perché di questa Russia non resti neppure un campo bruciato», ha aggiunto la stessa voce.

«FRUTTO DI UN RITOCCO» A smascherare l'ex premier è stato il web: la telefonata della pasionaria, infatti, è stata intercettata e pubblicata su internet. La leader di Patria non ha negato di aver contattato il deputato avversario, ma ha precisato che la parte in cui si è scagliata contro i russi d'Ucraina è falsa, frutto di un ritocco per metterla in cattiva luce.
«In realtà», ha scritto Timoshenko su Twitter, «il passaggio sugli 8 milioni di russi in Ucraina è un montaggio. Infatti ho detto che i russi in Ucraina sono ucraini». E poi ha scritto: «Hello Fsb (i servizi segreti russi, ndr)». Quindi ha concluso scusandosi per il linguaggio «osceno».
ATTACCATA SU TWITTER. La frase incriminata, indipendentemente dalla sua autenticità, ha fatto però il gioco del Cremlino, che dopo le rivolte della Maidan e la caduta di Yanukovich accusa le nuove autorità di Kiev di minacciare i diritti dei russi e dei russofoni d'Ucraina. Tanto che il presidente della commissione per gli Affari internazionali della Duma russa, Aleksei Pushkov, ha già attaccato l'ex premier.
«Timoshenko», ha scritto Pushkov su Twitter, «pensa che i russi dell'Ucraina sudorientale debbano essere uccisi con le armi nucleari. Un modo abbastanza inusuale di iniziare la campagna elettorale».

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