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CONTRO L'AUSTERITY 26 Maggio Mag 2014 0447 26 maggio 2014

Europee 2014, in Spagna boom degli indignados

Il movimento di Puerta del Sol si trasforma in politica.

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Una manifestazione degli Indignados.

Erano gli Indignados, sono diventati i Podemos: «Possiamo». Cinque anni di crisi e politiche di austerità in Spagna hanno portato all'exploit di un nuovo partito che coagula il voto di protesta del movimento anti austerity di Puerta del Sol e a una dura sconfitta alle Europee per il Partido Popular (PP) al governo e per il principale partito dell'opposizione, il Psoe.
CATALOGNA: PRIMI GLI INDIPENDENTISTI. In Catalogna, il partito indipendentista repubblicano Erc per la prima volta dal ritorna della democrazia è il partito più votato nella regione, avanti ai partner di governo di Convergencia i Union (CiU) del premier catalano Artur Mas. Nonostante l'euroscetticismo crescente, il test europeo non è stato marcato dall'astensionismo record previsto dai sondaggi: l'affluenza del 45,6% è stata lievemente superiore a quella del 2009.
I dati definitivi ratificano il Pp come il partito più votato, con il 26% dei voti e 16 scanni, tre punti avanti sul Psoe, col 23% e 14 seggi, rispettivamente con 8 e 9 seggi meno che nel 2009. Ma segnano una sostanziale fine del bipartitismo, dal momento che i due principali partiti, che assieme nel 2009 catalizzarono l'80,9% voti, non arrivano al 50% dei suffragi.

La sinistra radicale di Izquierda unida terza forza politica del Paese

I grandi beneficiari della débâcle delle due principali forze politiche sono Izquierda Unida, la Sinistra Unita, che si converte nella terza forza politica, triplicando da 2 a 6 il numero di eurodeputati con il 9,9% dei voti. Ma, soprattutto, Podemos, la nuova formazione guidata da Pablo Iglesias, 35enne professore di Scienze Politiche, che irrompe nel Parlamento Europeo con 5 scranni e il 6,46% dei voti.
In Catalogna, la Izquierda para el diritto a decidir (Erc) segna un sorpasso storico come partito più votato. La coalizione Los Pueblos decide, degli indipendentisti baschi di EH Bildu e del Blocco Nazionalista galiziano Bng, entra nell'Europarlamento con 1 seggio, come la coalizione Primavera Europea, costituita dai gruppi ecologisti e per la nuova cittadinanza europea, Equo, Compromis e Cha.
UN VOTO CONTRO L'AUSTERITY. Il voto di protesta contro la corruzione politica, la lunga crisi economica che ha impoverito la classe media, aumentato la povertà e infoltito l'esercito di cinque milioni di disoccupati, ha castigato Popolari e socialisti e premia complessivamente le formazioni di sinistra.
Il messaggio della ripresa economica sul quale il Pp aveva costruito la campagna elettorale ha provocato il voto di protesta dell'elettorato anche conservatore evidentemente deluso. Mentre la campagna incentrata sulla gaffe 'machista' del capolista Miguel Angel Cañete, a proposito della «superiorità intellettuale» nei confronti della capolista socialista, Elena Valenciano, non è servita a salvare il Psoe dalla disfatta.
Dopo il crollo superiore al 30% del partito di governo, le opposizioni esigeranno un cambio nelle politiche di austerity finora imposte da Bruxelles. Ma, a partire dal terremoto nelle urne, anche i socialisti del Psoe metteranno in discussione la leadership di Alfredo Perez Rubalcaba.

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