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POLITICA 30 Giugno Giu 2014 2100 30 giugno 2014

Diritti civili, l'apertura di Berlusconi spacca il centrodestra

Ncd si smarca. Fuoco di fila da FdI e Lega.

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Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

Se Matteo Renzi cercava una maggioranza con cui provare a cambiare le leggi sui diritti civili delle coppie omosessuali potrebbe averla trovata. Ciò che stupisce è che l'appoggio non arriverà dai suoi alleati di governo del Ncd, ma da Forza Italia. Almeno questa sembra l'ipotesi in campo dopo l'apertura di domenica 29 giugno di Silvio Berlusconi, che ha definito quella per i diritti civili degli omosessuali come una «battaglia che in un paese moderno e democratico dovrebbe essere un impegno di tutti».
SANTANCHÈ E GELMINI CONTRO ADOZIONI. Un impegno che però prevede dei limiti se, come ha sostenuto Maurizio Gasparri, il Cav rimane contrario a matrimoni e adozioni gay. Così come ha confermato la contrarietà alle adozioni Daniela Santanchè, a cui ha fatto eco Mariastella Gelmini. Tutti d'accordo, però, sul fatto che ci si trovi davanti a una nuova «realtà sociale» e che i «tempi sono maturi». Tutti, in sostanza, dalla parte di Berlusconi: dalla Carfagna alla Bergamini, dalla Ravetto alla Brambilla. Intanto, la frattura sul tema nel centrodestra appare netta. Non un buon segnale per il tentativo di ricostruire una coalizione che, invece, inizia a dividersi su molti contenuti.
NCD, FRATELLI D'ITALIA E LEGA CONTRARI. Infatti, contro l'apertura di Forza Italia si sono subito schierati Nuovo Centrodestra e Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale. E critica è apparsa anche la Lega, con Roberto Maroni che ha accusato Berlusconi di voler solo farsi «sentire e vedere». Da Ncd sono arrivati però i rilievi più duri. La linea l'ha espressa il giornale del Nuovo centrodestra, l'Occidentale: «Vigileremo contro gli snaturamenti della famiglia», preoccupati dalla «subalternità di Berlusconi alla sinistra». La frattura che si è aperta con Fi è netta, come hanno spiegato Roberto Formigoni e Maurizio Sacconi. E non poteva mancare la difesa alla «famiglia naturale» di Carlo Giovanardi. L'unica apertura arriva da Renato Schifani, «disponibile a parlare di diritti ma non di matrimonio».
PD: «FI AIUTI UNA SVOLTA STORICA». Non è bastato però per evitare la replica di Michaela Biancofiore, che ha accusato il Ncd di essere «ipocrita e bigotto». Il rischio di frattura è stato sottolineato anche da FdI con Gianni Alemanno e Fabio Rampelli: quest'ultimo ha chiesto ironicamente a Francesca Pascale (compagna di Berlusconi ndr) di occuparsi solo di Dudù. Positivamente è stato valutata l'apertura dal centrosinistra. Il Pd, con Ivan Scalfarotto, ha lanciato un appello - sottoscritto anche da Benedetto della Vedova di Scelta civica - a Fi: aiutino il percorso per una legge su omofobia e diritti civili, sarebbe una «svolta storica».

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