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PENSIONI 1 Luglio Lug 2014 1900 01 luglio 2014

Esodati, via libera ad altri 32 mila salvaguardati

La commissione Lavoro dà l'ok all'emendamento del governo.

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Una manifestazione dei lavoratori esodati.

La commissione Lavoro della Camera ha dato il via libera all'emendamento del governo che amplia il numero dei salvaguardati a 170 mila, garantendo tutele ad altre 32 mila persone, rimaste senza stipendio e pensione. Sono stati invece bocciati i subemendamenti. È previsto che il provvedimento approvi nell'aula di Montecitorio, anche se non tutti hanno giudicato l'operazione con favore.
SINDACATI CRITICI: «UNA TOPPA». Oltre alle opposizioni non è mancata una critica dai sindacati, a partire dalla leader della Cgil, Susanna Camusso, che ha paragonato l'intervento a una «toppa». E, ha sottolineato, di «salvaguardia in salvaguardia si perpetra un'ingiustizia nei confronti dei lavoratori». Sulla stessa linea anche la Cisl, secondo cui ancora non si è arrivati a «una soluzione strutturale».
TUTELE PROROGATE DI UN ANNO. L'emendamento promosso dal ministro del Lavoro Giuliano Poletti è così avanzato spedito, ottenendo la maggioranza in commissione con la bocciatura di tutti i subemendamenti. Passando dall'iter parlamentare ai fatti, si tratta di ampliare la platea dei tutelati a 170 mila persone, con 24 mila posizioni recuperate dai passati interventi, in particolare il secondo e il quarto. Invece 8 mila sono le salvaguardie completamente nuove, che includono anche contratti a tempo determinato e non non più solo gli indeterminati. L'ampliamento è il risultato di una proroga delle tutele, che sono state allungate di un anno, con la scadenza rinviata al gennaio del 2016.
DAMIANO (PD): «PASSO AVANTI». Tutto ciò, come ha più volte sottolineato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, in attesa di una soluzione strutturale che dovrebbe arrivare con la legge di Stabilità in autunno. Solo allora quindi la vicenda esodati potrà dirsi chiusa, ma a riguardo il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano (Pd), ha detto di essere «come San Tommaso», c'è bisogno di toccare con mano la soluzione prima di credere. Anche se comunque per Damiano l'approvazione dell'emendamento da parte della commissione è «un passo in avanti».

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