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FIGURACCIA 1 Luglio Lug 2014 1451 01 luglio 2014

Movimento 5 stelle, Marta Grande: gaffe su guerra civile in Ucraina

La grillina posta una foto. Ma è di un film.

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Dopo i vaccini e il temuto invasore saraceno (inteso come grano), ecco il perfido soldato ucraino. Il Movimento 5 stelle ne ha combinata un'altra. La location, come di consueto, è l'Aula della Camera. Protagonista l'onorevole Marta Grande. Tema: la guerra civile in Ucraina. Lo svolgimento è un vero disastro. Tutto parte da una fotografia. Trovata, naturalmente, in Rete.

La fotografia che, secondo l'onorevole Marta Grande, mostrerebbe un soldato ucraino sorridente con un braccio carbonizzato tra le mani.

IL GHIGNO DEL SOLDATO E IL BRACCIO CARBONIZZATO. Dopo aver attaccato la stampa in parlamento, rea, secondo la deputata 5 stelle, di aver smesso di raccontare le violenze in Ucraina, o di averle raccontate male e in maniera distorta, a fare vera informazione ci ha pensato lei: «Gira in questi giorni in Rete una foto che ritrae un soldato ucraino mentre tiene tra le mani sogghignando in modo ineffabile il braccio semi-carbonizzato di una donna. Chiediamo a questo governo di impedire che l'Italia venga considerata tanto debole da non sapersi opporre a politiche scellerate che possono riassumersi in quella singola immagine».
Peccato però, o per fortuna, che si tratti di una foto tratta dal backstage di un film russo: Noi veniamo dal futuro.

  • Il video dell'intervento dell'onorevole pentastellata Marta Grande.

I CAMPI DI CONCENTRAMENTO DEL GOVERNO UCRAINO. Un film dunque, e non le «tremende operazioni di bassa macelleria cui la follia del governo ucraino sta sottoponendo i cittadini russi, perseguitati, massacrati e torturati in quanto tali».
Ma non finisce qui. Perché l'onorevole Grande ha denunciato anche la creazione, da parte del governo ucraino, di speciali campi di «filtraggio, che altro non sono che campi di concentramento atti a raccogliere i rivoltosi del sud est del Paese». Dichiarazioni che hanno suscitato la reazione indignata dell'ambasciatore ucraino in Italia Yevgen Perelygin: «Non ci sono campi di concentramento, ma solo campi profughi per accogliere i rifugiati dalla zona del conflitto».

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