Martin Schulz Commissione 140527183750
SECONDO MANDATO 1 Luglio Lug 2014 1229 01 luglio 2014

Parlamento europeo, Martin Schulz rieletto presidente

Il socialdemocratico tedesco ha ottenuto 409 voti sui 612 espressi.

  • ...

Martin Schulz, presidente del parlamento europeo.

Il socialdemocratico tedesco Martin Schulz è stato rieletto presidente del parlamento europeo a maggioranza assoluta: 409 i voti a favore sui 612 espressi, 723 i presenti, 111 le bianche e nulle.
AL BRITANNICO KARIM 101 VOTI. Il presidente ad interim, Gianni Pittella, ha proclamato l'elezione di Schulz indicando anche che 101 voti sono andati al candidato del gruppo conservatore, il britannico Sajjad Karim, 51 alla candidata dei Verdi, l'austriaca Ulrike Lunacek, e 51 al candidato della Gue, lo spagnolo di Podemos Pablo Iglesias. Karim ha ottenuto 41 voti in più rispetto alla consistenza del gruppo Ecr, terza forza del parlamento con 70 parlamentari.
NELL'ALLEANZA 70 DEFEZIONI. Schulz, a sua volta, ha ottenuto 70 voti in meno del massimo teorico possibile della alleanza Ppe-S&D-Alde (479 seggi), che si era dichiarata in suo favore. Dei 751 deputati eletti, solo 723 sono stati presenti al voto a Strasburgo.
LABURISTI BRITANNICI E UMP CONTRO SCHULZ. Martin Schulz ha avuto «molte ferite» nel voto che lo ha rieletto presidente del Parlamento europeo, ma Jean Claude Juncker «avrà molti più voti». Così qualificate fonti del Ppe commentano il risultato del voto a scrutinio segreto per la riconferma del socialdemocratico tedesco al quale sono mancati 70 voti rispetto al massimo teorico raggiungibile con la 'grande coalizione' Ppe-S&D-Alde. Secondo le fonti a mancare sarebbero stati i voti dei laburisti britannici e dei neo-gollisti francesi dell'Ump.
«PRIORITÀ GIOVANI E IMMIGRAZIONE». La nomina di Jean Claude Juncker, il successo del processo degli 'spitzenkandidaten' per la presidenza della Commissione Ue, sono «un passo in avanti fondamentale per il parlamentarismo europeo» ed «un passo di cui dobbiamo essere fieri». Lo ha detto Martin Schulz, aggiungendo che tale processo «porta un enorme cambiamento nella democrazia europea». Tra le priorità di legislatura poi indica la lotta alla disoccupazione giovanile e le politiche per l'immigrazione «più umane».

È la prima volta che avviene una rielezione

Il secondo mandato di Schulz è una novità assoluta nella storia dell'assemblea, da quando - nel 1979 - è eletta direttamente a suffragio universale. Questi i predecessori.
1979-1982. Simone Veil (Fra/Liberali),
1982-1984. Pieter Dankert (Ola/Pse);
1984-1987. Pierre Pflimlin (Fra/Ppe);
1987-1989. Henry Plumb (Gbr/Conservatori);
1989-1992. Enrique Baron Crespo (Spa/Pse);
1992-1994. Egon Klepsch (Ger/Ppe);
1994-1997. Klaus Haensch (Ger/Pse);
1997-1999. Josè Maria Gil Robles (Spa/Ppe);
1999-2002. Nicole Fontaine (Fra/Ppe-Conservatori);
2002-2004. Pat Cox (Irl/Liberali);
2004-2007. Josep Borrell Fontenelles (Spa/Pse);
2007-2009. Hans-Gert Poettering (Ger/Ppe-Conservatori);
2009-2012. Jerzy Buzek (Pol/Ppe);
2012-2014. Martin Schulz (Ger/S&D);
2014. Martin Schulz (Ger/S&D).

#L43 Tweet

Articoli Correlati

Potresti esserti perso