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MAMBO 1 Luglio Lug 2014 1303 01 luglio 2014

Pd, Matteo Renzi: il cerchio magico da rottamare

Dietro al premier tanti politici di nuova generazione. Ma solo in pochi sopravviveranno politicamente.

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Matteo Renzi.

Matteo Renzi è un fenomeno politico auto-prodotto. Ci sono alcuni buontemponi, tendenzialmente cretini, che vogliono raccontare la sua ascesa come frutto di complotti segreti di poteri forti e oscuri, ma la realtà dice altro.
Dice che, all'incrocio con il fallimento visibile della intera classe dirgente del nuovo Pd, un giovane leader di provincia ha provato a trovare la sua strada.
Ci avevano provato anche altri. Per esempio il suo un tempo sodale Pippo Civati.
ZINGARETTI COME CARLO D'INGHILTERRA. C'era eternamente in campo l'attuale presidente del Lazio Nicola Zingaretti che soffre un po' della sindrome Carlo di Inghilterra: sono bravo ma la regina non vuole. C'era Debora Serracchiani che con la collega di destra Renata Polverini era entrata nella factory di Giovanni Floris, una specie di copia giornalistica del manager e ballerino, nonchè marito di Paola Perego, Lucio Presta.
C'erano tanti ancora che poi sono effettivamente scesi in campo, tipo Gianni Cuperlo. Qualche pensata l'avranno fatta il ministro dell'Agricoltura attuale, Maurizio Martina, lo sgusciante ministro della Giustizia Andrea Orlando, che si avvia ad essere il Franceschini ex comunista in quanto capace di anti-vedere il movimenti delle correnti.,
ORFINI, SIMPATICO E FUTILE SAPUTELLO. Sicuramente si sarà visto assiso sul trono più alto - sospinto da un Massimo D'Alema che sarebbe poi stato sacrificato - Matteo Orfini, il più simpatico e futile saputello della politica italiana.
Invece è uscito Renzi. Meglio per tutti, anche per quelli come me che non avevano colto la radicalità del fenomeno quando in pranzi di lavoro con Enzo Bianco, Sergio Chiamparino, ex sindaci vari, fra cui quello bravissimo di Cosenza, Perugini, contrastavamo la nascita del renzismo credendo poco al fenomeno.
Avevano ragione loro. Ora che il premier ce l'ha fatta e sta travolgendo tutti, resta da indagare la sua persona e anche il suo mondo.
Sul cerchietto magico fiorentino si sa molto perché, avendo fatto poco, le informazioni possono limitarsi alla bellezza di giovani donne e all'attivismo stile Claudio Velardi di Luca Lotti.
Nulla che che non sia stato tentato da altri.
ATTENDIAMO IL RITORNO DEI BRUTTI E ATTEMPATI. Questo mondo di ragazzi forse simpatici, certamente non irresistibili, non merita ancora, sottolineo, ancora, saggi approfonditi.
Volete mettere Marta Dassù con la Mogherini? La stessa professoressa Sofia Ventura con la Boschi?
Qualche curiosità la merita invece questa area che va da Del Rio a Rughetti, sottosegretario alla Pa nonché lord protettore della furbissima Marianna Madia, sicuramente la più bella tra le ministre.
Questa area appare sostanziosa, esperta: sono tutti uomini che vengono dall'Amministrazione, sono cattolici moderni, preferiscono lavorare piuttosto che parlare. Del Rio mi sembra che stia a Renzi come Formica stava a Craxi.
Lo proteggeva, era leale con lui, ma faceva una propria politica. Questo gruppo va seguito.
L'altro gruppo, quello dei balocchi e profumi, prima o poi stancherà il premier che si rivolgerà altrove per tenere il passo delle sue stesse iniziative.
Prima a poi saranno rottamati i giovani e belli e tornerà un tempo di brutti e attempati. È una legge di natura.

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