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APERTURA 1 Luglio Lug 2014 2000 01 luglio 2014

Renzi a Grillo: «Cambiamo l'Europa insieme»

Lettera del Pd al M5s: «Collaboriamo per l'Italia, senza alibi».

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Matteo Renzi.

Importante apertura di Matteo Renzi a Beppe Grillo sulle riforme. In una lettera al Movimento 5 stelle dopo l'incontro con la delegazione del Partito democratico, il premier ha scritto: «Noi ci siamo. Senza la pretesa di aver ragione. Senza l'arroganza di fare da soli. Ma anche senza alibi e senza paura. Un mese fa, oltre il 40% degli italiani ci ha chiesto di cambiare l'Italia per cambiare l'Europa. Ci piacerebbe che potessimo farlo anche assieme a voi».
PROCEDE L'ITER DEL DDL BOSCHI. Una mano tesa mentre il treno delle riforme procede spedito, con l'esame del ddl Boschi che è andato avanti senza sorprese in Commissione Affari Costituzionali del Senato ed è atteso il 9 luglio in Aula.
Renzi sembra così voler tenere in piedi il patto con Silvio Berlusconi e al tempo stesso aprire un canale con i grillini, come dimostra la disponibilità a cercare una soluzione condivisa sull'immunità che invece Fi ritiene intoccabile.
VIA LIBERA ENTRO L'ESTATE. L'obiettivo del premier, comunque, è incassare entro l'estate il primo via libera alla riforma del Senato e incardinare, sempre a Palazzo Madama, la legge elettorale. Per dimostrare all'Europa e ai cittadini di fare sul serio e che, sotto la sua regia, l'azione riformatrice del governo, che riprende il primo settembre con la riforma della giustizia, non conosce pausa estiva.
CONFRONTO SULL'UE. Nella lettera al M5s, i democratici hanno spiegato che «sarebbe bello riuscire a dimostrare all'Europa che tragiche vicende come quelle che si verificano nel Mediterraneo debbono essere affrontate tutti insieme. Si possono voltare le spalle all'Inno, non si possono voltare le spalle ai problemi».
LIMITI ALLA LEGGE ELETTORALE. Tendendo da un lato la mano ma volendo stanare fino in fondo Grillo sulla reale volontà di collaborare, il premier ha poi ribadito la necessità del ballottaggio «mentre con il vostro sistema non c'è governabilità», la chiarezza delle alleanze ante-voto «mentre voi istituzionalizzate l'inciucio ex post» e la necessità di collegi più piccoli.
In serata è arrivata la risposta dei grillini: «Il nostro obiettivo è dare al Paese una legge elettorale entro 100 giorni che garantisca non solo governabilità, ma anche stabilità», hanno detto in vista dell'incontro di giovedì 3 luglio su riforme e legge elettorale.
SU IMMUNITÀ NON CI SIA IMPUNITÀ. Un punto su cui il ragionamento sembra restare aperto è quello dell'immunità dei senatori, che proprio il primo luglio è stata confermata a Palazzo Madama. In questo caso, anche come sforzo di buona volontà, il Pd si è detto pronto a cercare una soluzione che non trasformi la garanzia costituzionale per i membri di Camera e Senato in impunità.

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