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EUROPA 2 Luglio Lug 2014 1320 02 luglio 2014

Semestre italiano, Renzi parla a Strasburgo: il liveblogging

Il discorso del premier davanti ai 751 eurodeputati.

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da Strasburgo

Sono passati 11 anni dall'ultima volta che un presidente del Consiglio italiano ha presentato il programma di un semestre (leggi il pdf del programma italiano).
L'ultima volta fu Silvio Berlusconi a prendere la parola a Strasburgo.
Ma di quell'occasione più che il piano di azione italiano, si ricorda l'uscita di Silvio Berlusconi che dopo aver dato del kapò all'allora europarlamentare socialista tedesco Martin Schulz (oggi presidente dell'Assemblea), definì coloro lo avevano criticato «turisti della democrazia».
Il 2 luglio è la volta di Matteo Renzi che parlerà davanti a una platea di 751 europarlamentari. A Strasburgo c'è grande attesa per il discorso del premier. Per ora l'unica novità è il fatto che Renzi ha deciso di non tenere una conferenza stampa dopo il suo intervento in aula, come invece d'abitudine, per tornare subito a Roma e partecipare alla trasmissione televisiva Porta a Porta. Una notizia che ha destato una forte polemica soprattutto da parte della stampa estera, tanto che alla fine Renzi ha fatto un passo indietro e ha deciso di tenere una breve conferenza stampa con il presidente del parlamento Martin Schulz alle 17.00.

Liveblogging

17.45 - IL FINALE: LA BELLEZZA E LA CRESCITA. Educare al bello, all'insegnamento, nei valori dell'uomo e della donna era la chiavae per tirare fuori una città», dice Renzi, «ricordando la crisi finanziaria della sua Firenze. Renzi ha infine concluso: «Non sono l'Italia e la Francia a chiedere diverse regole del gioco, a noi vanno bene. Diciamo che continuando a stare fermi negli slogan non difenderemo neanche i Paesi di origine»

17.40 - RENZI CONCLUDE IL DIBATTITO. L'Italia non ha paura dei giudizi, ma dei pregiudizi, anche in quest'Aula. Mi domando come si possa immaginare che sul tema dell'energia non ci sia un'attenzione quando abbiamo ospitato il G7 dell'energia proprio a Roma». Rivolgendosi poi a Manfred Weber, presidente del Ppe, ha detto: «Sono molto colpito dall'intervento del capogruppo del Ppe una cui parte dei suoi deputati ci sostiene», ha detto ricordando ancora una volta al tedesco Weber «e a coloro che vengono qui a fare la morale agli altri», ha sottolineato, «che proprio la Germania fu il Paese che sforò il debito del 3% nel 2003»

17.15- BORGHEZIO: RENZI SEI UN PAGLIACCIO. «Lei è un pagliaccio!». Così l'europarlamentare leghista Mario Borghezio ha apostrofato il presidente del Consiglio. Subito è scattato il richiamo di Antonio Tajani che stava presiedendo i lavori dell'assemblea. Tajani ha invitato Borghezio a osservare un linguaggio «più consono» al luogo.

16.35 - SALVINI: STAI BALLANDO SUL TITANIC. «Ci sono rimasto male, mi aspettavo di più». Così Matteo Salvini apre il suo intervento nel dibattito sul discorso di Renzi chiudendo con l'ammonimento: «State ballando sul Titanic». Il segretario della Lega lancia l'accusa di «non avere speso una sola parola sui marò» quando «ci occupiamo degli sfigati e dei poveri di tutto il mondo, non di quelli di casa nostra». Aggiunge la critica di non aver parlato «degli imprenditori suicidati, dei pensionati, degli agricoltori e dei pescatori distrutti e delle banche che vengono ingrassate senza che una lira arrivi alle imprese». Infine Salvini ha aggiunto: «Verrà il giorno in cui quelli che non hanno arriveranno qua a riprendersi quello che è loro a partire da una moneta sbagliata nel nome della quale state distruggendo la speranza di intere generazioni, altro che generazione Erasmus...».

16.20 - VERHOFSTADT: BERLUSCONI, DONNE E CALCIO. Con Berlusconi «abbiamo perso 10 anni a parlare di calcio e di donne». Così il capogruppo dei liberaldemocratici Guy Verhofstadt, durante il dibattito sul semestre di presidenza italiana dell'Ue, ha dato il benvenuto a Renzi e alle novità che il presidente del Consiglio porta con sé. Verhofstad ha inoltre sottolineato l'esigenza di utilizzare l'Europa «come motore di crescita» perché l'espansione su base nazionale è un vecchio modello che «non funziona» e porta solo ad altro debito.

16.10 - PITTELLA BATTE SULLA CRESCITA. Rimettere a posto i conti pubblici con una crescita zero è «pura illusione», ha detto il capogruppo dei socialdemocratici al Pe, Gianni Pittella, nel corso del dibattito sul semestre di presidenze italiana dell’Ue. «Il governo italiano», ha poi aggiunto rispondendo alle critiche sollevate da alcuni suoi colleghi, «è pienamente titolato a porre la questione perché ha un avanzo primario tra i più alti del mondo».

16.05 - CAMERON ASPETTA RENZI. «Non vedo l'ora di lavorare con Matteo Renzi per portare a termine le riforme in Europa mentre l'Italia inizia i sei mesi di presidenza dell'Ue». È quanto si legge sul profilo ufficiale twitter del premier britannico David Cameron. Il tweet è antecedente il discorso del premier a Strasburgo durante il quale Renzi ha teso la mano a Londra.

16.00 - IL PPE RICORDA A RENZI IL PERICOLO DEBITO. Attacco del nuovo capogruppo Ppe, il tedesco Manfred Weber (Cdu), contro la «flessibilità» nell'intervento in aula dopo il discorso di Matteo Renzi. «I debiti non creano futuro, lo distruggono», dice, aggiungendo che «dobbiamo continuare» sulla linea del rigore

15.50 - BARROSO: EUROPA COME VIAGGIO A ITACA. «Abbiamo bisogno di un'Italia forte al centro della Ue». Lo dice Josè Manuel Barroso nel suo discorso dopo l'intervento del premier Renzi davanti alla plenaria. «È importante che Renzi abbia ricordato che l'Europa è una comunità di valori». Barroso poi ricorda che «tre anni fa l'Italia era sull'orlo del disastro finanziario» e sottolinea di essere «orgoglioso che la Commissione, al contrario di altri che la volevano sotto tutela internazionale, è stata al fianco dell'Italia».
Infine, ha concluso Barroso: «L'europa è un progetto mai finito, parte del fascino è proprio questo. L'europa è in continua evoluzione, è come il viaggio di Itaca. Renzi ha citato l'Odissea, allora apprezziamo questo viaggio verso un'Europa più aperta e libera».

15.35 - RENZI PASSA LA PAROLA A BARROSO. È durato circa 25 minuti il discorso di Renzi al parlmento europeo. Dopo un applauso dei deputati ha preso la parola il presidente della Commissione Josè Manuel Barroso.

15.30 - EUROPEI COME TELEMACO, NON ULISSE. «Nessuno parla di Telemaco che ha un compito più difficile di quello di Ulisse. All'inizio dell'Odissea Atena lo chiama e gli chiede: Telemaco non penserai di restare qui ad aspettare», racconta Renzi. «Ecco la nostra generazione si deve scoprire Telemaco, ha il dovere di conquistarsi la sua eredità. Il nostro destino non è nella moneta che abbiamo in tasca, ma nel riscoprirci eredi. Lo dobbiamo ai nostri figli e a coloro che sono morti perchè l'Europa non sia solo un'espressione geografica ma un'espressione dell'anima» (leggi il complesso di Telemaco).

15.25 - UN'EUROPA IN DIFESA DELLE DONNE. Se di fronte a una donna che si chiama Asia Bibi e che è in carcere da 4 anni perchè cristiana. Se di fronte alle ragazze rapite in Nigeria perchè seguono il modello occidentale, non c'è la reazione dell'Europa, non possiamo definirci degni della grande responsabilità che abbiamo.

15.20 - SMART EUROPE CON REGNO UNITO. Non siamo un puntino su Google map. Per questo dovremmo essere in grado di affrontare la semplicità delle nostre istituzioni. E se in questa smart Europe che vorremo costruire tutti insieme, vorremo confrontarci anche con chi la pensa diversamente. Per questo, un 'Euopa senza Regno Unito sarebbe meno Europa, non sarebbe Europa.

15.17 - L'EUROPA È UNA FRONTIERA. L'Europa «è una frontiera: questo ci pone molti problemi e lo sappiamo noi in Italia in questo momento in cui le difficoltà, in particolare in Libia, stanno portando a una serie di stragi nel nostro Mare Mediterraneo, il Mare nostrum»

15.15 - SENZA CRESCITA L'EUROPA NON HA FUTURO. Abbiamo un patto di stabilità e di crescita, ricorda Renzi, e senza crescita l'Europa non ha futuro.
L'Italia non viene in Europa per chiedere i cambiamenti che lei per prima non è in cambio di fare. e lo fa con il coraggio e l'orgoglio di chi sa di far parte di una grande Paese che quando entra nelle istituzioni europee viene non per chiedere ma per dare».

15.10 - EUROPA, IDENTITÀ DA RECUPERARE. La grande sfida del semestre europeo non è elencare solo appuntamenti, la vera sfida è ritrovare l'anima dell'Europa, il senso profondo del nostro stare insime

15.00 - RENZI NON SPIEGA IL PROGRAMMA, MA LASCIA IL TESTO. «Buon lavoro e in bocca al lupo da tutte le istituzioni italiane per il mandato che vi accingete a iniziare», così Renzi inizia il suo discorso al parlamento europeo. «Membri del parlamento europeo avete una grande responsabilità: portare fiducia e speranza nelle istituzioni europee», continua. «Sono felice e onorato di rappresentare il mio Paese e lascio qui il programma con tutti i temi che nel semestre italiano vorremo svolgere. Un testo scritto che vi consegneremo».

15.00 - UN SELFIE? E L'IMMAGINE DELL'EUROPA È NOIA. Se oggi l'europa si facesse un selfie che Europa uscirebbe? il volto della stanchezza. In alcuni casi della rassegnazione. L'europa nel selfie mostrerebbe il voloto della noia.

14.59 - RENZI ENTRA IN AULA E BACIA BONAFÈ. Giacca blu, cravatta glicine e camicia bianca, Renzi entra in aula e viene accolto dai parlamentari italiani. Bacia Simona Bonafè, Paolo De Castro e si siede vicino a Federica Mogherini, ministro degli Esteri.

14.55 - RENZI. PAROLA CHIAVE: CORAGGIO E ORGOGLIO. Nel del profilo Twitter della presidenza italiana al Consiglio europeo @IT2014EU si legge: «Matteo Renzi agli europarlamentari italiani: parola chiave del semestre «deve essere coraggio ed orgoglio».

14.50 - SCHULZ: NESSUNA CONFERENZA CON RENZI. Alla fine del discorso davanti ai 751 eurodeputati Renzi non terrà nessuna conferenza stampa perchè deve tornare a Roma per partecipare alla trasmissione di Bruno Vespa Porta a Porta.
«Normalmente si tiene sempre una conferenza stampa, ma più volte ci sono state delle presentazioni della presidenza in cui non ci sono state conferenze stampa all'inizio e ci sono state alla fine», ha spiegato il presidente del parlamento Martin Schulz , «Ma oggi è davvero a causa degli impegni che Renzi non resta qui. Rientra immediatamente a Roma».

14.48 - RENZI PREFERISCE VESPA. A chi ha chiesto a Schulz se è «normale» che il premier consideri la partecipazione ad un programma della televisione italiana «più importante» del tenere la conferenza stampa al Palamento europeo, Schulz ha replicato: «Voi avete più informazioni di me. Non sta a me commentare gli orari e l'agenda del primo ministro. Renzi, ai miei occhi e per la mia esperienza, è un uomo che lavora in modo molto aperto con la stampa. Condividerete certamente la mia opinione che Matteo Renzi di certo non si nasconde né in Italia né qui. Ho quindi piena fiducia nel primo ministro che ha certamente degli impegni e che qui ha un programma assolutamente concentrato».

14.45 - IL PREMIER INCONTRA DEPUTATI ITALIANI. Il primo appuntamento del presidente del Consiglio è con gli europarlamentari italiani. Poi avrà un colloquio con il presidente del Parlamento Martin Schulz prima di raggiungere l'emiciclo per pronunciare il discorso.
Renzi ha fatto i suoi complimenti agli eurodeputati italiani eletti «dopo una competizione molto dura e anche accesa», ha detto, augurando loro buon lavoro durante il semestre europeo per fare in modo di «recuperare la fiducia nelle istituzioni e nella politica».

14.30 - RENZI ARRIVA A STRASBURGO. Il premier Matteo Renzi è appena giunto a Strasburgo per tenere il discorso inaugurale del semestre italiano al Parlamento europeo.

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