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EVASIONE 3 Luglio Lug 2014 1355 03 luglio 2014

Fisco, Rossella Orlandi: Il Pos è solo uno strumento, serve di più

Agenzia delle Entrate: «Per ora moral suasion dalla politica».

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Il neo-direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, è convinta che l’obbligo del Pos per i professionisti sia efficace, ma serva di più: «Credo ci voglia una scelta politica aggiuntiva rispetto a uno strumento che per ora è solo di moral suasion».
«SUI BLITZ SOLO POLEMICA INUTILE». Rispondendo invece sui blitz anti-evasione come a Cortina, Orlandi è convinta che sia stata montata una polemica inutile: «Credo invece che ci voglia un lavoro sereno e di continuità. È quello che stiamo facendo, lo abbiamo sempre fatto e lo faremo ancora di più».
«IN PARLAMENTO PRESTO RAPPORTO SULL’EVASIONE». Il neo-direttore dell’Agenzia delle Entrato ha assicurato che «nei prossimi giorni il governo presenterà in Parlamento il rapporto sull'evasione fiscale e da lì si vedrà qual è la linea politica. Quello che possiamo assicurare come agenzia» conclude Orlandi «è il massimo impegno e la forte volontà di contrasto di un fenomeno così pericoloso».
«LE TASSE SONO UNA COSA BELLA». Ma non c'è solo il pugno di ferro nella sua strategia, per Lady fisco si può trasmettere il messaggio che «le tasse sono una cosa bella». In questo senso, va per esempio la riapertura della rateizzazione da parte di Equitalia, prevista dal decreto Irpef, che riguarda debiti fiscali per 20 miliardi: «Il provvedimento va incontro alle esigenze dei contribuenti in difficoltà, che possono usufruire di nuove condizioni favorevoli per i pagamenti, garantendo al contempo il recupero degli importi», afferma l'amministratore delegato di Equitalia, Benedetto Mineo.
«CONTRO L’EVASIONE LAVORO CONTINUATIVO». Per sapere nei dettagli quale dovrebbe essere la linea politica lungo la quale opereranno le Entrate, Orlandi invita ad aspettare la presentazione da parte del governo del rapporto sull'evasione fiscale, ma non rinuncia ad anticipare qualche aspetto della sua direzione. Piuttosto che blitz anti-evasori come quello del governo Monti a Cortina, «ci vuole un lavoro sereno e di continuità».
NUOVE PENE PER L’AUTORICICLAGGIO. Il neodirettore ritiene che per sconfiggere l'evasione il reato di autoriciclaggio, inserito dalla commissione Finanze della Camera nel provvedimento sul rientro dei capitali, sia uno strumento «fortissimo e innovativo». Il testo approvato prevede infatti il carcere da 4 a 12 anni e multe da 5 mila a 50 mila euro per «chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo» o «compie altre operazioni in modo da ostacolare l'identificazione della loro provenienza delittuosa». Si tratta, secondo Orlandi, della «cosa più importante del provvedimento», perché «guarda al futuro e fa svoltare questo Paese».

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