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POLITICA 3 Luglio Lug 2014 1525 03 luglio 2014

Germania, Bundestag: niente aumento di stipendio

I deputati vogliono più soldi, ma Gauck frena.

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da Berlino

Il Bundestag: i deputati tedeschi attendevano l'aumento di stipendio dal 1 luglio.

I deputati del Bundestag lo aspettavano in busta paga per il 1 luglio: un aumento di stipendio di 415 euro, che avrebbe dovuto portare la cifra mensile da 8.252 a 8.667 euro. Uno scatto siglato a febbraio, con il primo provvedimento licenziato dalla nuova Große Koalition, una manovra un po' spregiudicata tanto da irritare un'opinione pubblica normalmente piuttosto paziente con i suoi politici e rovinare la consueta luna di miele di inizio mandato.
SLITTA L'AUMENTO. Ma l'aumento non c'è stato e i 415 euro sono rimasti sospesi in attesa che il presidente federale, Joachim Gauck, sciolga i dubbi che lo tormentano e ponga la firma sulla nuova legge.
È probabile che alla fine lo faccia, ma dallo Schloss Bellevue, la sua residenza a pochi passi dal palazzo del Reichstag, gli uomini dell'entourage fanno sapere che l'ex eroe dei diritti civili nella Ddr si prenderà tutto il tempo necessario per sviscerare a fondo la questione. Un tempo che il Bundestag non aveva voluto prendersi, sbrigando la decisione in tempo rapido, anche per minimizzare i possibili malumori dell'opinione pubblica.
DIARIA, RIMBORSI E ALTRI FONDI. Innanzitutto le cifre. Attualmente, l'ammontare del budget a disposizione di un parlamentare tedesco è composto da tre voci: la diaria di 8.252 euro, sulla quale è previsto l'aumento per il momento bloccato, cui si aggiungono 4.204 euro non tassabili come rimborso forfettario per le spese di servizio e una somma fino a 16.019 euro da destinare alla retribuzione dei collaboratori.
Il punto controverso non è tanto l'ammontare della cifra, quanto la modifica introdotta dal parlamento a febbraio sulle modalità dei futuri adeguamenti.

Nuovo scatto da gennaio 2015. E adeguamenti annuali a luglio dal 2016

Il presidente della Germania, Joachim Gauck.

Secondo una direttiva della Corte costituzionale del 1975, infatti, ogni aumento di stipendio dei parlamentari deve essere approvato da un voto del Bundestag. La Große Koalition ha invece semplificato le procedure, legando gli aumenti automatici nel corso degli anni a un unico voto generale a inizio legislatura.
Così, la consultazione di febbraio ha sancito non solo l'aumento di 415 euro per luglio, ma anche un secondo scatto (sempre di 415 euro) che dovrebbe partire a gennaio 2015, portando la diaria a 9.082 euro. Che a conti fatti fanno un aumento di 830 euro mensili nel giro di sei mesi. E dal 2016, ogni anno nel mese di luglio scatterebbe automaticamente l'adeguamento rispetto al salario lordo dell'anno precedente.
DIBATTITO SUPERFLUO. Tutto questo, rendendo superfluo il dibattito parlamentare sull'opportunità o meno degli scatti che finora era stata la regola nel Bundestag.
Non ha sorpreso, dunque, che alla fretta decisionale della maggioranza, si sia accompagnato il silenzio compiacente delle opposizioni.
GAUCK PRENDE TEMPO. Dunque è toccato al presidente farsi interprete dei malumori dei cittadini e prendersi tutto il tempo necessario a verificare con attenzione e meticolosità i passaggi della complessa legge e accertarsi che non ci siano rischi di incostituzionalità. Una scelta che ha infastidito i parlamentari, specie coloro che avevano fatto parte della speciale commissione incaricata di elaborare le modifiche, i quali vorrebbero che Gauck la smettesse di tenere la legge nel cassetto e la firmasse, chiudendo definitivamente una questione imbarazzante.
Ma il ruolo del guastafeste sembra piacere molto al presidente, specie in questa fase politica in cui l'opposizione parlamentare è debole, numericamente e politicamente. E Gauck potrebbe chiedere un'ulteriore verifica proprio ai giudici della Corte costituzionale, allungando così ulteriormente il periodo di attesa.

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