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POLITICA 3 Luglio Lug 2014 0838 03 luglio 2014

Meeting di Cl, perché Renzi lo vuole disertare

Il premier non partecipa.

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Matteo Renzi.

La partecipazione al Meeting di Comunione e liberazione? «In questo momento non è opportuno che il premier vi partecipi». Poche parole, pronunciate a mezza bocca, e sguardi fugaci: l'argomento in casa Pd non è al centro delle conversazioni.
Matteo Renzi non andrà alla manifestazione agostana, interrompendo una tradizione ormai consolidata, che ha visto alternarsi sul palco di Rimini i presidenti del Consiglio degli ultimi 20 anni.
Capirne le ragioni, però, è un'impresa difficile. Perché, come suggerisce una fonte a Lettera43.it, «queste sono cose che solo Matteo sa».
«TROPPE OMBRE SULL'ASSOCIAZIONE». Qualche renziano dice di non avere avuto la possibilità di parlare col segretario in questi giorni perché «era totalmente preso dalla partita europea», ma assicura che Cl non sarebbe stato comunque il tema giusto da toccare.
Altri, invece, ipotizzano che il suo «no, grazie» sia frutto di «un'attenta valutazione su un movimento di tutto rispetto, ma che ha ancora troppe ombre su cui far luce», facendo un velato riferimento al caso giudiziario di Roberto Formigoni, da sempre molto legato al mondo ciellino.

Tra i fedelissimi tante supposizoni, nessuna certezza

Un'attivista di Cl al Meeting di Rimini.

Nel Transatlantico di Montecitorio, però, tutti giurano e spergiurano di non avere la «verità in tasca» sull'argomento. «Magari Matteo non ha voluto esporsi più di tanto», dice un'altra fonte toscana. «Conoscendo il suo carattere, non accetta inviti da movimenti, anche importanti come Cl, che abbiano tra i propri sostenitori persone con qualche sospetto scheletro nell'armadio».
Ma, anche in questo caso, l'interlocutore si affretta a ribadire che «sono supposizioni personali, basate sulla conoscenza del carattere» di Renzi.
UN'ASSENZA CHE DEVE ESSERE SPIEGATA. Il premier nel frattempo teneva banco in Europa, esercitava un certo fascino sui potenti del Vecchio continente e, addirittura su Nigel Farage.
L'Italia, con le sue diatribe, era lontana anche se prima o poi il rifiuto a presenziare a Rimini dovrà essere spiegato. «Non foss'altro», racconta un suo fedelissimo, «perché Cl aggrega centinaia, migliaia di giovani, che sono il target di un partito come il Pd, di cui Matteo è segretario, e dell'area di centrosinistra di cui è ormai il leader conclamato».
ANCHE LUPI E MAURO DISERTANO. Oltre a quella di Renzi, però, a Rimini peserà anche l'assenza di altri due esponenti di primo piano della maggioranza che lo sostiene, di cui uno addirittura ministro, come Mario Mauro e Maurizio Lupi.
Anche se a Montecitorio la cosa non sorprende più di tanto i deputati di centrodestra quanto di centrosinistra.
Anzi, stranamente i commenti si equivalgono, e sono decisamente impietosi: «Non li hanno invitati? Beh, questo depone a favore di Comunione e Liberazione».
È proprio il caso di dirlo: da quando l'Italia ha 'cambiato verso', in politica non c'è più religione.

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