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POLITICA 3 Luglio Lug 2014 0841 03 luglio 2014

Riforme, Berlusconi da Renzi a Palazzo Chigi

Vertice sui nodi Senato e Italicum.

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Roma: Silvio Berlusconi lascia Palazzo Chigi dopo l'incontro con Matteo Renzi (3 luglio 2014).

Silvio Berlusconi, è arrivato insieme a Gianni Letta a Palazzo Chigi per incontrare il premier Matteo Renzi. Al centro del faccia a faccia i nodi ancora aperti della riforma del Senato e la legge elettorale che, secondo quanto emerso, dovrebbe essere incardinata al Senato prima dell'estate
Il Cav è arrivato poco prima delle 8.30 e l'incontro è durato circa due ore. Subito dopo il colloquio col premier è iniziato un vertice di Forza Italia sul Senato.
«CONFRONTO APERTO CON TUTTI». Il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini,ha commentato così l'incontro: «È stato confermato l'impianto dell'intesa raggiunta nei mesi scorsi. L'accordo regge. Continuiamo a tenere il confronto aperto con tutte le forze politiche e oggi abbiamo approfondito con Forza Italia perché abbiamo l'obiettivo di realizzare le riforme».
«Vogliamo procedere rapidamente», ha spiegato Guerini, presente anche lui all'incontro, «con l'Italicum subito dopo l'approvazione delle riforme costituzionali in prima lettura al Senato. Quanto alla possibilità di inserire nell'Italicum il voto di preferenza, il vicesegretario Pd ha risposto: «È un tema aperto che discuteremo con tutti».
L'ATTACCO DI GRILLO. Sul suo Blog, Beppe Grillo ha scritto: «Il presidente del Consiglio Renzi nonostante i ripetuti solleciti della delegazione del M5S non ha ancora fatto sapere quando li incontrerà per discutere della legge elettorale. Nel frattempo stamattina sta incontrando a Palazzo Chigi il Noto Pregiudicato, accompagnato da Gianni Letta, per discutere delle 'riforme'».
Pronta la replica di Guerini, che ha commentato: «Nelle prossime ore metteremo in cantiere la possibilità di vederci. La nostra disponibilità è da sempre al confronto con tutti, un invito che alcuni hanno raccolto subito e altri solo dopo anche alla luce della nostra prova elettorale».
BOSCHI: «SPERO SI ACCELERI». «Mi auguro che dall'incontro possa arrivare un'accelerata sulle riforme», ha commentato il ministro Maria Elena Boschi entrando in Commissione affari costituzionali del Senato.
Per quanto riguarda l'incontro della serata di mercoledì sera con Ncd, secondo Boschi «non c'è nessuna irritazione da parte di Ncd, ma si è trattato di normale confronto».
«NESSUN ATTRITO CON NCD». «Sono sempre ottimista», ha aggiunto Boschi in merito al lavoro della commissione che è previsto giovedì 3 luglio vada avanti con la votazione degli emendamenti al ddl sulle riforme. La prossima settimana, come da calendario di Palazzo Madama, il provvedimento dovrebbe approdare in Aula. «Dipende dai tempi della commissione», ha sottolineato il ministro, «ma credo di sì».
Per quanto riguarda l'incontro della serata di mercoledì sera con Ncd, che chiede vengano ripartite con più precisione le competenze dello Stato e delle regioni nell'ambito della riforma del Senato, il ministro ha dichiarato: «Nessuna irritazione del Ncd e nessun attrito. Si è trattato di semplice confronto».

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