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SARCASMO NERO 5 Luglio Lug 2014 1039 05 luglio 2014

Movimento 5 stelle, gaffe di Debora Billi: «È morto il Giorgio sbagliato»

Battuta M5s su Napolitano e Faletti.

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Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica.

Un tweet al vetriolo e nuove polemiche sul Movimento 5 Stelle.
La responsabile della comunicazione di Montecitorio, Debora Billi, ha salutato la morte di Giorgio Faletti con sarcasmo nero: «Se ne è andato Giorgio. Quello sbagliato. #faletti».
Il riferimento chiaro è al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
E così il tweet, postato nella serata del 4 luglio, ha subito scatenato risposte indignate - «Veramente una signora, che classe», «Un tweet davvero sensibile e intelligente» - innescando segnalazioni e copia incolla sui social.
Alcuni hanno risposto con commenti semplicemente offensivi. Altri l'hanno accusata di aver «sciacallato» sulla morte di Faletti per farsi notare.
Chi l'ha difesa ha denunciato il «regime demorenziano» che non ammetterebbe opposizione. Ma c'è anche chi da 'iscritto certificato' al Movimento di Grillo ha chiesto banalmente di evitare «certe cazzate».
BONACCINI (PD): «SENZA VERGOGNA». Il responsabile Enti locali del Pd, Stefano Bonaccini, ha commentato sempre su Twitter: «Usare la scomparsa di Faletti per dolersi della mancata scomparsa del presidente Napolitano. Indecente. Senza vergogna responsabile web M5s».
Mentre Francesco Storace, segretario nazionale La Destra, ha cinguettato violento: «Voglio polemizzare con Napolitano senza rischiare di dover andare in carcere. Augurargli la morte è da grillino infame».
ORELLANA-BATTISTA: «LA BILLI KILLER». Ma anche gli ex grillini Lorenzo Battista e Luis Alberto Orellana, hanno attaccato l'ex collega. «Se la responsabile web arriva a tanto, vuol dire proprio che non hanno più alcuna proposta politica da mettere sul piatto se non queste becere frasi da kapò hitleriana. Ora nella squadra hanno anche la Billi-killer», hanno dichiarato i due senatori ora nel gruppo misto -Italia lavori in corso.
«La giornalista, blogger, estremista, mamma, responsabile web M5S Montecitorio», come si definisce sul suo profilo Twitter, nonostante gli attacchi, non ha rimosso il messaggio aggiungendone uno in cui fa una sorta di autocritica («così imparo a rubare le battute») e un altro in cui risponde agli insulti: «Madremiserabile»,«bestia», «schifosa»... «Ahem si, sono io la maleducata».
ALLA FINE ARRIVANO LE SCUSE. Alla fine dopo la bufera, la mattina del 5 luglio, Billi ha fatto retromarcia: «Le mie scuse al Presidente e al #m5s», ha scritto sempre sui social, probabilmente per non danneggiare (ulteriormente) il Movimento.
«Le battute infelici scappano, speriamo stavolta siano scappate per sempre», ha ammesso su Facebook, «Desidero scusarmi personalmente con il presidente Napolitano per l'accaduto, augurandogli naturalmente una vita lunga e serena, e con il M5S a cui ho creato imbarazzo. Non accadrà più». Per chiuderla in battuta, Napolitano, insomma, stai sereno.

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