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L'INCONTRO 5 Luglio Lug 2014 1301 05 luglio 2014

Renzi: «Difendiamo l'Ue dalla tecnocrazia»

Il premier: «Non ha senso euro senza destino comune».

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Matteo Renzi.

La rottamazione dell'Europa è la lotta alla tecnocrazia.
Il primo ministro Matteo Renzi lo ha spiegato al convegno sul ruolo delle Regioni in Unione europea: «L'Europa non può diventare la patria delle burocrazie e delle banche ma solo se mette in comune i valori e gli interessi dei cittadini. Non serve a niente condividere una moneta se non condividi un destino».
DIFENDERE L'EUROPA. Mentre il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan ha affermato che «l'Italia rispettarà le regole europee», Matteo Renzi ha dichiarato che «dobbiamo difendere l'Europa dall'assalto della tecnocrazia» occhieggiando anche alla battaglia di David Cameron e citando la rottamazione italiana.
«La formazione non ha funzionato perché è stata affidata a esperti di burocrazia», ha affondato il premier.
«Non possiamo pensare di uscire dalla crisi se continuiamo a guardare a chi ha risultati diversi da noi, sull'economia come sulla disoccupazione, come causa dei nostri problemi».
QUESTIONE DI AUTOSTIMA. Il problema dell'Italia secondo il primo ministro è che ha perso fiducia in se stessa: «Abbiamo perso autorevolezza perché abbiamo perso autostima. Per anni l'Italia si è raccontata come un insieme di problemi ma l'Italia non è questo, ci sono valori educativi e culturali come la scommessa sul bello», ha chiosato il capo del governo.
IDENTITÀ NON È DISINTEGRAZIONE. E poi secondo il premier bisogna uscire dall'equivoco per cui si ama il proprio Paese, in contrapposizione con gli altri: «Dobbiamo vincere la resistenza che l'identità sia una parolaccia se è il contrario di integrazione», ha aggiunto Renzi, «il contrario di integrazione è disintegrazione e un atteggiamento vetero-leghista pensa di affermare l'identità facendo fuori gli altri».

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