Cosimo Ferri 140502175843
POLEMICA 6 Luglio Lug 2014 1010 06 luglio 2014

Csm, sms a favore di due candidati

Messaggino di Ferri alle toghe. L'Anm: «Orlando chiarisca».

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Cosimo Ferri.

Alla vigilia dell'apertura delle urne (domenica 6 luglio) per l'elezione da parte dei circa 9 mila magistrati dei 16 nuovi consiglieri togati del Csm, un sms del sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri ha alimentato una polemica tra le toghe.
Anche se c'è chi non ha escluso che si possa trattare di un falso.
Si tratta di un messaggino che il sottosegretario avrebbe inviato ai suoi ex colleghi magistrati con l'invito a votare per due dei candidati della lista di Magistratura Indipendente, la corrente più moderata delle toghe, di cui Cosimo Ferri è stato anche segretario.
«VOTATE QUEI DUE». Come riportato dal Corriere della Sera del 6 luglio, si tratta di un testo breve e gentile: «Per le prossime elezioni Csm mi permetto di chiederti di valutare gli amici Lorenzo Pontecorvo (giudice) e Luca Forteleoni (pm). Ti ringrazio per la squisita attenzione».
La firma è appunto di Cosimo Ferri colui che annunciò la Grande Riforma riassunta in 12 punti. E il punto quattro recita così: «Csm, più carriera per merito e non grazie all'appartenenza».

«Il ministro Orlando dia spiegazioni»

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Un'iniziativa che non è piaciuta a tanti, compreso un candidato della stessa corrente, che sulla mailing list del gruppo ne ha dato notizia, diffondendo anche una foto del messaggino 'incriminato'.
E dando il via a una polemica che è rimbalzata anche tra gli altri gruppi, con tanto di richiesta di spiegazioni al sottosegretario e d'intervento al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per un gesto apparso come un' indebita interferenza di un uomo di governo nella competizione elettorale di un'istituzione che è il presidio dell'indipendenza della magistratura.
IMMEDIATO CHIARIMENTO. Tra i sostenitori di questa tesi, Carlo Citterio, componente del 'parlamentino' dell'Associazione nazionale magistrati ed esponente di Area, il gruppo che rappresenta le toghe di sinistra di cui è stato anche segretario: «Penso che la vicenda imponga un immediato chiarimento da parte dell'interessato: o gli sms sono stati fatti 'usurpando' nome e volontà del magistrato sottosegretario Ferri. O il ministro Orlando deve prendere atto del coinvolgimento diretto di un esponente governativo nella campagna elettorale per un diverso organo costituzionale trarne o farne trarre le conseguenze».

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