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RIFORME 6 Luglio Lug 2014 1544 06 luglio 2014

M5s, Di Maio: «Otto sì su dieci alle proposte Pd»

Cinque Stelle «non contrari» al premio di maggioranza.

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Luigi Di Maio in Senato durante la conferenza stampa del M5S sulla Riforma della Legge Elettorale.

Il Movimento 5 stelle apre al Pd sulla legge elettorale, ma per i dem non è ancora abbastanza. «Serve un documento scritto», fanno sapere dal Nazareno.
Il vicepresidente della Camera Luigi di Maio (M5s), parlando dell'incontro in agenda col Pd, aveva spiegato: «Ci andremo consapevoli di essere davanti a una opportunità storica per cambiare l'Italia».
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Stiamo mettendo a punto e porteremo una proposta che modifica il Democratellum e sarà una svolta che non potranno rifiutare». Per Di Maio, otto proposte su 10 sono accettabili. Ma il Pd chiede che i grillini formalizzino un documento per iscritto «altrimenti c'è il concreto rischio che l'incontro sia inutile».
«NON CONTRARI» AL PREMIO DI MAGGIORANZA. Quanto al doppio turno e al premio di maggioranza, «non siamo contrari a prescindere», ha detto Di Maio. L'estensione dei collegi? «Siamo disposti a rinunciarci, a patto che una norma più stringente escluda - eccetto per i reati d'opinione - i condannati dal parlamento». Il presidente della Camera s'è detto «d'accordissimo» con la richiesta del Pd di un controllo preventivo della nuova legge elettorale da parte della Consulta, «ma con i tempi e modi che hanno proposto non si può fare».
NCD E UDC STORCONO IL NASO. E mentre Pd e M5s discutono, anche gli alleati di governo dei dem iniziano a alzare la posta. Ncd avverte: la riforma del voto così come è non va. Ad iniziare dalle soglie che devono essere cambiate: «Quella per il premio di maggioranza va alzata al 40%, le diverse soglie di sbarramento andrebbero armonizzate e razionalizzate», ha detto Angelino Alfano. «Ed è inaccettabile che se in una coalizione la soglia la supera solo un partito il premio vada solo a quello benché guadagnato con i voti di tutta la coalizione». Anche l'Udc mostra la propria insofferenza: «L'Italicum così com'è non soddisfa».

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