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DISCORSO 8 Luglio Lug 2014 1749 08 luglio 2014

Renzi: «La Ue si salva con le idee, non con i limiti»

Il premier al Digital Venice: «L'Italia può essere leader per 20 anni».

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Matteo Renzi.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, assieme a Neelie Kroes, commissario Ue per l'agenda digitale, ha inaugurato l'8 luglio il Digital Venice, evento che apre il semestre di presidenza italiana a Venezia.
«In questo momento le idee e non le limitazioni salveranno l'Europa», ha esordito il premier nel suo intervento, «l'Europa deve essere lo spazio della libertà, dobbiamo rendere più bella la globalizzazione. Se invece parliamo solo di limiti, di vincoli e di dossier burocratici che dividono i Paesi perdiamo un'opportunità».
«POSSIAMO ESSERE LEADER». E ancora: «L'Italia è leader per sei mesi delle istituzioni europee. È una responsabilità importante, siamo orgogliosi ma non è il nostro obiettivo: l'ambizione dell'Italia è più alta, è diventare leader non delle istituzioni ma dei cittadini. Se l'Italia cambia se stessa può essere leader nei prossimi 20 anni».
«BASTA PIANGERSI ADDOSSO». Per Renzi, il Paese «ha una grande occasione ed è fare l'Italia, bisogna smettere di piangersi addosso e provare in mille giorni a cambiare faccia e interfaccia. Noi stiamo mettendo tutto in campo le nostre forze, faremo le riforme e la prima riforma è creare posti di lavoro per i nostri ragazzi».
«NESSUN DERBY IDEOLOGICO». In ogni caso, «quello tra austerity e flessibilità è un derby ideologico. Perché se io investo nelle infrastrutture digitali, io investo nel futuro e non è un costo, rispetto certo le raccomandazioni europee ma vengo incontro alle persone e non è un costo». Anche per questo «ogni singolo euro investito in infrastutture digitali va escluso» dal Patto di stabilità.
«RIFORME, PORTIAMO A CASA IL RISULTATO». Prima di andarsene, il premier si è infine concesso qualche battuta coi cronisti sulle riforme in dirittura d'arrivo. «Noi le riforme le facciamo», ha detto, «è giusto farle perchè l'Italia torni a essere leader. Piaccia o no a chi vuole frenarci, il risultato a casa lo portiamo».

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