Vasco Errani 140708160332
CORTE D'APPELLO 8 Luglio Lug 2014 1507 08 luglio 2014

Terremerse, Errani condannato a un anno: si dimette

Emilia-Romagna, il presidente lascia dopo la condanna.

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Vasco Errani.

Giudicato colpevole, ha lasciato l'incarico.
Il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani è stato travolto dall'inchiesta giudiziaria sulla vicenda Terremerse.
La Corte d'Appello di Bologna lo ha condannato a un anno per falso ideologico: il governatore ha così annunciato le sue dimissioni.
FONDI ALLA COOP DEL FRATELLO. Le indagini erano iniziate dopo un articolo dell'ottobre 2009 de Il Giornale, che aveva ipotizzato abusi e irregolarità nella concessione - nel 2005 - di un finanziamento regionale da 1 milione di euro per la costruzione di una nuova struttura vinicola a Imola. Soldi che finirono alla coop di Bagnacavallo (nel Ravennate), presieduta dal fratello di Errani, Giovanni.
Non solo. Nel 2010 la stessa coop prese finanziamenti per 821 mila euro.
L'ormai ex presidente ha sempre dichiarato di non aver «mai favorito nessuno».
L'AUTOGOL DELLA LETTERA AI PM. Errani finì indagato (e poi imputato) per una mossa che con il senno di poi può apparire un autogol: una lettera e una relazione inviate alla procura a ottobre 2009, dove si attestava la correttezza dell'operato dell'amministrazione
SENTENZA RIBALTATA IN APPELLO. La sentenza dell'8 luglio - che ha inflitto un anno e due mesi anche a due dirigenti regionali - ha ribaltato quella di primo grado, nella quale Errani era stato assolto.
Il suo legale Alessandro Gamberini, annunciando il ricorso in Cassazione, ha commentato duramente: «Una sentenza a mio avviso sconcertante».
LA SEGRETERIA DEL PD: «CI RIPENSI». La segreteria del Partito democratico ha comunque confermato la fiducia in Errani e lo ha invitato a riconsiderare le dimissioni. «Proprio le parole con cui ha motivato la sua decisione dimostrano il suo senso dello Stato e delle istituzioni».

Fine di un'epoca dopo 15 anni: Bonaccini, Manca e Richetti per la successione

Dopo oltre 15 anni, quindi, è finita l'era di Vasco Errani.
L'Emilia Romagna è destinata ad andare al voto anche se i tempi per le elezioni, a causa di una sentenza costituzionale, devono ancora essere chiariti.
Fu Pier Luigi Bersani a tenere Vasco 'a battesimo' in Regione quando il presidente era lui ed Errani gli fece prima da consigliere (1993) e poi da assessore (1997).
Errani è approdato per la prima volta alla presidenza nel 1999 (poi riconfermato nel 2000, 2005 e 2010).
Adesso chi lo conosce, tra Bologna e la sua Romagna (è nato nel 1955 a Massa Lombarda, Ravenna), scommette che non tornerà indietro.
IL M5S VUOLE ALTRE DIMISSIONI. Beppe Grillo scalpita: non gli bastano le dimissioni, ha chiesto che Errani lasci pure la carica di commissario per la ricostruzione dopo il terremoto del 2012.
Per le candidature alla presidenza della Regione si parla di Stefano Bonaccini, segretario regionale uscente e responsabile Enti locali nella segreteria di Matteo Renzi, e di Daniele Manca, sindaco di Imola e presidente regionale dell'Anci, anche lui renziano della 'seconda ora'.
SALIERA CANDIDATA FEMMINILE. Poi, potrebbe correre l'ex sindaco di Forlì, Roberto Balzani, renziano da sempre. Ma se così fosse dovrebbe vedersela con Matteo Richetti, ora deputato, che da presidente dell'Assemblea regionale aveva fatto da apripista a Matteo Renzi prima di tutti in Emilia-Romagna, con lui sul palco alla seconda Leopolda a Firenze.
E c'è anche la voce femminile della vice presidente della Giunta Simonetta Saliera (già in quota Cuperlo), che di Errani, subito, eredita il potere di firma durante l'ordinaria amministrazione.

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