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POLEMICA 9 Luglio Lug 2014 1555 09 luglio 2014

Camera, sì all'indennità per i deputati arrestati

Montecitorio boccia la proposta M5s: «Serve una legge».

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L'ufficio di Presidenza della Camera ha bocciato la proposta M5s sulla revoca dell'indennità ai parlamentari arrestati.

L'ufficio di presidenza della Camera ha bocciato «a larga maggioranza» la proposta di sospensione dello stipendio ai parlamentari arrestati avanzata da Movimento 5 stelle dopo il caso Genovese. All'ex deputato Pd, da quando l'Aula ne ha concesso l'arresto, è concessa soltanto l'indennità, che è prevista dalla Costituzione, mentre non percepisce gli emolumenti accessori, a partire dalla diaria.
A FAVORE SOLO I 5 STELLE. Hanno votato a favore solo i tre deputati pentastellati, mentre Edmondo Cirielli di Fratelli d'Italia si è astenuto. Dopo un'istruttoria dei questori, la conclusione è stata che è «necessaria un'iniziativa legislativa», non può bastare una semplice decisione dell'ufficio di presidenza.
DI MAIO: «SE GENOVESE È IN ARRESTO PERCHÉ PAGARLO?». Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, ha commentato la bocciatura con un post su Facebook: «Il motivo della richiesta era semplice: se Genovese (Pd) è agli arresti domiciliari, i cittadini che lo pagano a fare?». Ma, ha spiegato, sulla proposta sono stati «tutti contrari. Tranne il Movimento 5 stelle e un astenuto. I cittadini italiani stanno pagando lo stipendio ad un politico agli arresti domiciliari e a tutti quelli arrestati. Chiedo agli elettori di Pd, Forza Italia, etc. cosa ne pensano», ha concluso il pentastellato.

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