Pascale Santanchè 140709125223
BOTTA E RISPOSTA 9 Luglio Lug 2014 1246 09 luglio 2014

Gay, Pascale contro Santanchè

La fidanzata di B: «Non condivido le sue idee».

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Francesca pascale e Daniela Santanchè.

Sono lontani i tempi del «meglio puttaniere che omosessuale» e del Family day. Ora, come commentano alcuni forzisti, per Berlusconi è arrivato il tempo del Family gay.
La svolta 'arcobaleno' di Francesca Pascale e la sua iscrizione all'Arcigay e Gay-Lib non è stata digerita facilmente da tutti i berluscones. Daniela Santanchè in testa.
PITONESSA VS FIDANZATA. La Pitonessa ad Agorà aveva liquidato la decisione della fidanzata del capo come «una scelta individuale». E poi aveva rincarato la dose: «Per me sarebbe come iscrivermi alla Fiom».
La volitiva campana non ha porto l'altra guancia e, intervistata da La Repubblica e La Stampa, ha risposto per le rime alla pasionaria. «Lei ha le sue posizioni politiche che io condivido di rado, e soprattutto non condivido stavolta». Per Pascale che dice di detestare le ipocrisie, quella per i diritti gay è «una battaglia doverosa».
«Io non sono né un'eletta né un dirigente di Forza Italia», ha messo in chiaro Lady Francesca. «e questo per certi versi mi rende più libera. Sono rispettosa del pensiero di tutti, ma credo che questa apertura sia al passo con i tempi».
«SILVIO? BATTUTE GOLIARDICHE». E le gag di cattivo gusto del fidanzato? «Qualche volta», ha ammesso Pascale, «si è prodotto in battute goliardiche sui gay che non ho condiviso e di cui non ho sorriso», ma è un liberale, «infatti all'Arcigay potrebbe benissimo iscriversi anche lui».
Apertura dunque, ma con qualche paletto. Francesca infatti si è detta prudente però su matrimoni e adozioni da parte di omosessuali, e ha chiarito che la sua battaglia è per la «dignità dei cittadini», ma «non è l'inizio di un impegno nel partito». Insomma nessun futuro politico per lei. «Ne ho avuto abbastanza della burocrazia e dell'apparato quando ho fatto il consigliere provinciale», si è sfogata, «e tutti mi insultavano perché ero quella messa lì da Berlusconi. Io sono solo una sognatrice». E il suo sogno è «che sia Marina a correre alla presidenza del Consiglio, ma ha detto di no. Peccato. Se io avessi le sue capacità, e il suo cognome, lo farei».
Pascale poi ha strizzato l'occhio a Matteo Renzi. «È giovane ed è spregiudicato, caratteristica che, come mi hanno insegnato, in politica è una virtù».

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