Rousseff Dilma 140709193658
CALCIO & POLITICA 9 Luglio Lug 2014 1933 09 luglio 2014

Mondiale 2014, Dilma Rousseff rischia la rielezione

Rousseff crolla nei sondaggi col flop del Brasile al Mondiale.

  • ...

La presidente del Brasile Dilma Rousseff. Dopo la sconfitta del Brasile contro la Germania rischia la rielezione.

La statistica vorrebbe che l'uscita della nazionale brasiliana dalla Coppa del mondo si riversasse positivamente sulla Borsa. Stavolta, però, non è andata così. Anzi. La bruciante sconfitta rimediata in semifinale contro la Germania, con il clamoroso 7 a 1 rifilato dai tedeschi alla Seleçao, sembra aver incrinato pericolosamente il rapporto di fiducia tra i brasiliani e il loro Paese.
E soprattutto tra i brasiliani e la loro presidente, Dilma Rousseff, che deve affrontare le Presidenziali in ottobre. Elezioni che Dilma, adesso, rischia seriamente di perdere.
Perché si giocava in casa e Dilma ci ha messo la faccia, oltre che tanti miliardi di dollari. Soldi pubblici per profitti privati, è la denuncia delle opposizioni. E la campagna elettorale è appena cominciata.
POPOLARITÀ PRECIPITATA. La popolarità della presidente in carica è precipitata al 37% dall'80% di inizio mandato, e l'umiliazione subita contro la Germania potrebbe peggiorare ancora la situazione, intaccando la fiducia residua dei brasiliani sia come investitori sia come consumatori ed elettori. Cittadini di in un Paese notoriamente ossessionato dal calcio.
E così, dopo le lacrime, in Brasile è cominciata la caccia ai responsabili.
ROUSSEFF ACCUSATA DI SPESE PAZZE. Rousseff è finita rapidamente sul banco degli imputati, assieme ai calciatori. Per lei l'accusa è di aver dirottato enormi risorse pubbliche in stadi e grandi opere, destinate a rimanere inutilizzate dopo i Mondiali. E di aver mascherato, dietro il circo del futebol, i problemi cronici del Brasile, le sue diseguaglianze e le arretratezze da terzo mondo, pur di vincere le elezioni d'ottobre e garantirsi così un secondo mandato.
LA PROFEZIA SBAGLIATA. Dilma sapeva che la posta in gioco era alta. Forse anche per questo, prima del calcio d'inizio di Brasile Germania, aveva messo le mani avanti affermando che futebol e politica dovevano rimanere separati. Ma la stessa Rousseff ha evitato accuratamente di farlo quando, dopo la vittoria contro la Colombia ai quarti e il contemporaneo balzo in avanti di quattro punti nei sondaggi, era tornata a cavalcare l'entusiasmo popolare per i verdeoro. Arrivando ad annunciare con scarso tempismo che avrebbe premiato personalmente i vincitori al Maracanà di Rio, convinta di consegnare la coppa nelle mani di Thiago Silva.
Un vero flop mediatico per la presidente. Tra l'altro lo zoccolo duro della sua base elettorale non è composto dai ceti abbienti che hanno potuto assistere alle partite del Mondiale nei nuovi stadi, ma da quelli medio-bassi. Gli stessi che vivono il calcio con più passione, che sognavano la sesta stella come un riscatto sociale. E quindi, i più delusi e umiliati dai sette gol incassati dalla Germania.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso