Senato 140623120600
IN COMMISSIONE 9 Luglio Lug 2014 1600 09 luglio 2014

Presentato l'emendamento sul Senato non elettivo

Senatori non eletti dai cittadini bensì dai consigli regionali.

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L'aula del Senato.

I relatori hanno presentato in commissione Affari costituzionali del Senato l'emendamento che recepisce l'accordo fra maggioranza e Forza Italia.
Esso prevede che i senatori non vengano eletti dai cittadini bensì dai Consigli regionali in proporzione della consistenza dei gruppi consiliari.
SISTEMA PROPORZIONALE. «I consigli regionali», si legge nel testo, «e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono i senatori tra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, fra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori. I seggi sono attribuiti con sistema proporzionale sulla base dei criteri stabiliti con legge costituzionale, tenuto conto della composizione di ciascun Consiglio regionale».
SI VOTA UNA SOLA LISTA. L'emendamento entra nel dettaglio delle modalità di elezione: «Per l'elezione del Senato della Repubblica, nei Consigli regionali ogni consigliere può votare per una sola lista di candidati, formata da consiglieri regionali e da un sindaco, collegati ad altrettanti candidati supplenti».
Quindi la precisazione: «In caso di cessazione di un senatore dalla carica di consigliere regionale prima che sia sciolto il Consiglio del quale è componente è proclamato eletto il relativo candidato supplente».
NUMERO MINIMO DA 3 A 2. Scende da 3 a 2 il numero minimo di senatori che ciascuna Regione potrà avere nel futuro Senato.
IL VOTO DA MERCOLEDÌ 16 LUGLIO. La conferenza dei capigruppo ha deciso il calendario: il ddl del governo approda nell'Aula del Senato il pomeriggio del 10 luglio; il voto sugli emendamenti inizia mercoledì 16 luglio.

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