Zeit 140710191004
RASSEGNA 10 Luglio Lug 2014 1846 10 luglio 2014

Datagate, stampa tedesca all'attacco Usa

Dallo Spiegel alla Faz, i giornali difendono l'orgoglio nazionale. E Merkel.

  • ...

È arrivata ai massimi livelli la tensione diplomatica fra Germania e Stati Uniti per il Datagate.
L'AFFONDO DI MERKEL. Dopo le ultime rivelazioni sullo spionaggio della National security agency americana (Nsa) nei confronti di Berlino, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha tuonato: «Con gli Stati Uniti vedo una differenza di principi molto ampia rispetto ai compiti dei servizi segreti dopo la Guerra Fredda». Il governo ha quindi deciso di espellere un rappresentante dei servizi segreti americani operativo a Berlino.
Durissima la reazione della stampa tedesca.

Der Spiegel: «Trattati come la Corea del Nord»


«Una cacciata di prima classe», titola Der Spiegel. «Spiare gli alleati è uno spreco di energie», ha chiosato Merkel. E il magazine d'inchiesta, tradizionalmente atlantista, ha rincarato la dose, senza peli sulla lingua: «Un affronto del genere, finora, era pensabile solo contro agenti di Stati-paria (sic!) come Iran o Corea del Nord».

Süddeutsche Zeitung: «Buttati fuori da Berlino»


Più paludata la Frankfurter Allgemeine Zeitung, che si limita a riportare la cronaca del «rientro in patria del rappresentante della Cia» nella capitale, sparando però la comunicazione ufficiale del governo tedesco subito in homepage.
Una notizia così val pure l'apertura,anche se alla vigilia della finale del Mondiali di calcio tra Argentina e Germania. Non era facile scavalcare l'agenda brasiliana, ma anche la Süddeutsche Zeitung spara a zero sugli Usa «buttati fuori da Berlino». «La pazienza della cancelliera Merkel ha un limite», scrive il quotidiano di Monaco di Baviera, «il governo tedesco mostra le prime conseguenze dello scandalo spionaggio».

Die Zeit: «Usa elefanti in una cristalleria»


Forte l'orgoglio nazionale. E non solo per Klose e compagni. Die Zeit ironizza con grazia: «Cacciare un diplomatico? Che carino». E ricorda anche la caduta di stile americana nell'aver intercettato il cellulare di Angie: «Un elefante nella cristalleria».
Pardon, nella cancelleria tedesca.


Articoli Correlati

Potresti esserti perso