Federico Pizzarotti Beppe 140710211652
POLITCA 10 Luglio Lug 2014 2100 10 luglio 2014

M5s, Grillo riabilita il «ribelle» Pizzarotti

Sul blog un post del sindaco di Parma.

  • ...

Federico Pizzarotti (a sinistra) con Beppe Grillo.

Federico Pizzarotti 'benedice' Di Maio e Beppe Grillo ospita sul blog un intervento del sindaco 'ribelle' di Parma riabilitandolo, a sorpesa, agli occhi dei militanti. Due episodi che, fino a qualche settimana fa, sarebbero apparsi impossibili. Eppure la prova che gli equilibri interni al M5s sono cambiati. L'ala istituzionale dei cinquestelle, quella pronta al confronto parlamentare con le altre forze politiche, sta prendendo il sopravvento sugli intransigenti. I «talebani», come venivano definiti i fedelissimi di Gianroberto Casaleggio e Grillo, appaiono invece finiti in disgrazia agli occhi degli stessi cofondatori del movimento al punto che nello staff non manca chi imputa alla loro condotta la débâcle alle Europee.
DI MAIO FA IL MEDIATORE. Si tratta di uno scenario complesso, per molti aspetti caotico ed in continua evoluzione, all'interno del quale Luigi Di Maio sembra voler svolgere un ruolo di mediatore. Il vicepresidente della Camera sta provando a ricompattare tutte le anime del movimento. Così in questi giorni lo si vede in Transatlantico mentre conversa con i rappresentanti delle varie 'fazioni': dal ribelle Walter Rizzetto fino al tranquillissimo Mattia Fantinato. In questa chiave vanno letti anche i suoi rapporti con Pizzarotti.
SANTA ALLLEANZA DI MAIO-PIZZAROTTI. Una «santa alleanza» con la benedizione dei diarchi Grillo-Casaleggio per evitare un sfilacciamento interno dopo il ko alle ultime elezioni. Di Maio, in passato, non ha avuto un atteggiamento duro nei confronti del sindaco emiliano, anche quando quest'ultimo si trovava sulla soglia dell'espulsione perché accusato da Grillo e Casaleggio di non aver fatto abbastanza nella gestione dell'inceneritore di Parma. I due leader, inoltre, non gradivano i rapporti che Pizzarotti intratteneva con una frangia di «ribelli» (a volte prendendone la difesa), temendo si potesse creare una pattuglia di dissidenti anche tra i parlamentari emiliani. Ora, tutto sembra alle spalle.
PIZZAROTTI: «DI MAIO IL PIÙ ADATTO A TRATTARE COL PD». Pizzarotti, nella serata di mercoledì 9 luglio a cena a Roma con un gruppetto di parlamentari in odore di scomunica e il giorno dopo impegnato con l'Anci, ha difeso Di Maio da chi lo ha accusato di protagonismo e ha benedetto la sua presenza nella delegazione M5s che deve incontrare il Pd per la legge elettorale: «Dal mio punto di vista, Di Maio è la persona più adatta per condurre la trattativa», ha spiegato. «È il vicepresidente della Camera e questo gli attribuisce un profilo istituzionale adeguato». Il diretto interessato non ha replicato, forse per non attirarsi l'inimicizia di chi vede ancora nel sindaco parmense un nemico da combattere.
IL 'RIBELLE' OSPITATO SUL BLOG DI GRILLO. Ma dal blog di Grillo è arrivata a sorpresa una riabilitazione del 'ribelle' Pizzarotti: nessuna parola di elogio ma solo la presenza di un articolo dello stesso sindaco con il quale ha spiegato i tentativi di bloccare l'inceneritore cittadino. Proprio su questo tema, Casaleggio in una intervista aveva duramente attaccato Pizzarotti. L'11 giugno Grillo aveva rincarato la dose ospitando un post di accuse del consigliere comunale di Bologna Max Bugani al primo cittadino ducale. Èpassato poco meno di un mese ma già appare molto lontano.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso