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INTESA POLITICA 10 Luglio Lug 2014 1814 10 luglio 2014

Riforme, la Commissione vota il Senato non elettivo

Membri presi dai Consigli regionali. Ddl in Aula dal 14 luglio.

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Il Ministro per le Riforme Maria Elena Boschi e Paolo Romani di Forza Italia in Commissione Affari costituzionali.

La Commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato l'emendamento dei relatori, nella nuova riformulazione che prevede che i senatori vengano eletti dai Consigli regionali su base proporzionale.
Quindi è arrivato l'ok finale al disegno di legge riforme costituzionali, che da lunedì 14 luglio (dopo che inizialmente si era puntato a farlo approdare già il 10 luglio) è atteso dall'esame dell'Aula.
A favore la maggioranza, Forza Italia e Lega Nord.
BOSCHI: «TESTO MIGLIORATO». Il ministro Maria Elena Boschi dopo il sì al ddl ha spiegato di essere «molto soddisfatta» perché «esce dalla Commissione un buon testo. È stato rispettato l'impegno entro il 10 luglio e di questo ringrazio la Commissione».
Il testo «arriva in Aula dopo un percorso approfondito di oltre tre mesi. Adesso mi auguro che l'impegno che abbiamo preso tutti, non soltanto il governo, nei confronti dei cittadini, di arrivare ad approvare al Senato queste riforme sia rispettato prima delle vacanze estive», ha poi detto al Tg1.
Parole al miele anche da parte di Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini, vice segretari del Pd: «Si compie un importante passo avanti per il Paese sul cammino del cambiamento».
ROMANI: «TROVATA LA QUADRA». Il capogruppo di Forza Italia in Senato, Paolo Romani, ha confermato che sul meccanismo di elezione dei senatori da parte dei Consigli regionali è stata «trovata la quadra» e che c'è stato un chiarimento su questo con il leader del Nuovo centrodestra, Angelino Alfano.
DI MAIO: «APPROVAZIONE NON SCONTATA». L'iter parlamentare però non è in discesa. Almeno stando ai commenti del vice presidente della Camera ed esponente del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio: «L'approvazione delle riforme è tutt'altro che scontata. Con una fronda di una ventina di parlamentari di Forza Italia per la maggioranza c'è da che pensare».
RENZI MINACCIA IL VOTO ANTICIPATO. Il premier Matteo Renzi - che ha detto di non temere il voto del parlamento in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri - sembra comunque pronto a sfidare la fronda di malpancisti e dissidenti. Arrivando anche a minacciare elezioni anticipate per la primavera del 2015.

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