Laura Boldrini
PROPOSTA 11 Luglio Lug 2014 1315 11 luglio 2014

Boldrini: «Declinare i mestieri al femminile»

La presidente della Camera: «Anche il linguaggio è politica».

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Il presidente della Camera Laura Boldrini.

Attenzione al linguaggio di genere, perché «usare un termine o un altro è una scelta politica». A dirlo è stata la presidente della Camera Laura Boldrini, nel suo saluto al convegno organizzato a Montecitorio dalla rete di giornaliste 'Giulia' per presentare 'Donne, grammatica e media', una guida realizzata ad uso delle redazioni.
«DONNE NON SONO COMETE». «Non trovo giusto che donne che svolgono un ruolo di vertice o no non debbano avere un riconoscimento di genere, perché è il segno che vengono considerate delle 'comete': passeranno, tutto tornerà come prima, tutto tornerà al maschile», ha detto la Boldrini.
«SI DEVE DECLINARE AL FEMMINILE». La presidente di Montecitorio ha messo in evidenza come il problema non è che sia 'cacofonico' dirlo al femminile. «In realtà non si vuole assorbire il concetto che se un mestiere è fatto da un uomo si declina al maschile, se è fatto da una donna si declina al femminile. Il lavoro dell'insegnante nella scuola primaria è svolto quasi sempre da donne, da maestre. Ma», ha aggiunto la Boldrini, «quando c'è un uomo a farlo nessuno lo chiamerebbe 'maestra' solo perché è il genere di gran lunga prevalente nella categoria».
«SERVE DIBATTITO PUBBLICO». La Boldrini ha sottolineato l'importanza del progetto e si è augurata che «possa rilanciare un dibattito pubblico, perché non accettare la declinazione al femminile vuol dire non riconoscere un dato di fatto: che i tempi cambiano».
In pratica, ha concluso il presidente della Camera, «anche la lingua cambia e certe posizioni di responsabilità oggi possono essere per uomini e per donne, e che la donna può anche 'osare' di volerle raggiungerle».

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