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TRASPARENZA 11 Luglio Lug 2014 1836 11 luglio 2014

Camera, ai gruppi parlamentari 32 milioni

I gruppi parlamentari costano caro: 32 milioni l'anno.

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L'aula di Montecitorio durante il voto per il presidente della Repubblica.

Era la domanda che assillava i sostenitori della spending review nei palazzi del potere: quanto costano i gruppi parlamentari?
Finalmente è arrivata una risposta a questo e ad altri quesiti contabili, con la Camera dei deputati che per la prima volta ha rendicontato le spese delle rappresentanze partitiche a Montecitorio. E i documenti hanno rivelato diversi numeri interessanti.
IN TUTTO 32 MILIONI L'ANNO. I gruppi parlamentari del ramo basso del Parlamento ricevono da Montecitorio 32 milioni all’anno. Dopo la riforma introdotta alla fine della scorsa legislatura infatti i gruppi sono tenuti a rendicontare le loro spese e farsi sottoporre alla certificazione di una società esterna, poi i bilanci vengono sottoposti al vaglio dei questori per essere ulteriormente controllati e approvati.
I DEM INCASSANO DI PIÙ. Il Pd ha incassato la fetta maggiore, ma è ruscito a registrare un avanzo consistente nonostante le alte spese sostenute per personale e attività di comunicazione. Di contro, mentre il Movimento 5 stelle è il più parco, Forza Italia quasi esaurisce l'assegno girato da Montecitorio.
Il gruppo del Partito democratico, per esempio, nel 2013 ha iscritto 11,4 milioni a conto economico come contributo della Camera dei deputati, che è proporzionale alla consistenza dei gruppi stessi, cui si sommano 1,6 milioni di «altri proventi». Questi sono in massima parte un'eredità di residui attivi lasciati dai liquidatori del gruppo della XVI legislatura, quella del governo Letta.
A fronte di queste voci d'incasso, i democratici hanno speso poco meno di 9 milioni, dei quali 7,9 fanno riferimento ai costi per il personale: ben 124 dipendenti per 293 parlamentari eletti.
GRANDE AVANZO PER M5S. Molto ampio, in rapporto, l'avanzo registrato dal M5s, che a fronte di un contributo ricevuto di 3,8 milioni è riuscito a contenere le spese e registrare un attivo di 1,75 milioni: la parte del leone tra i costi è stata fatta dal personale, che assorbe 1,55 milioni (32 dipendenti, un quarto del Pd, per 109 deputati, più di un terzo dei democratici), mentre le spese per l'acquisto di beni e servizi sono state estremamente molto contenute.
FI SPENDACCIONA. Discorso opposto per Forza Italia, che ha ricevuto un contributo simile a quello dei grillini ma ha registrato un avanzo limitato a 175mila euro. Il gruppo ha registrato un'incidenza altissima del costo per il personale dipendente (81,75% di incidenza delle spese con 2,88 milioni), mentre ai servizi sono andati 167 mila euro, la maggior parte dei quali finiti in sondaggi.
Guardando infine agli altri gruppi principali, Sel ha registrato un avanzo per 151 mila euro su un contributo di 1,44 milioni, Scelta civica di 580 mila euro su 1,82 milioni, la Lega 364 mila su 804 mila e Fratelli d'Italia 119 mila su 362 mila euro.
RISPARMIO DI 138 MILIONI. Ma dai documenti non sono emerse solo le spese ma anche gli aspetti virtuosi dei conti.
Nel biennio 2013-2014 la Camera ha complessivamente fatto risparmiare allo Stato 138,3 milioni di euro: 100 milioni da una riduzione di 50 milioni all’anno della dotazione, cui vanno aggiunti 10 milioni di risparmi nel 2013 e 28,3 per il 2014, in virtù dei tagli chiesti dal governo agli organi costituzionali con il decreto Irpef.
Fino al 2016, inoltre, viene prorogato il congelamento di indennità, diaria e contributo per le spese legate all’esercizio del mandato parlamentare per i deputati, inizialmente previsto fino al 2015.
E nel 2016 ecco un nuovo risparmio: a dipendenti ed ex dipendenti di Montecitorio non verranno restituite le somme dovute per il mancato adeguamento automatico di pensioni e stipendi.
IN TOTALE SPESE PER 1 MILIARDO. In totale la Camera dovrebbe registrare per il 2014 una spesa da 1 miliardo e 37.209 milioni, l’1,68 per cento in meno rispetto all’anno precedente.
Per quanto riguarda gli affitti nvece la Camera nel corso del 2014 ha già preventivato costi per 26 milioni e 155 mila euro.
L’affitto di uffici assorbe 24 milioni e 830 mila euro, di depositi un milione e 210 mila euro, a queste somme si aggiungono 115 mila di «oneri accessori».
Le spese di manutenzione ordinaria di fabbricati, impianti e attrezzature ammontano a 13 milioni e 10 mila euro.

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