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GIUSTIZIA E POLITICA 11 Luglio Lug 2014 0650 11 luglio 2014

Riforme, la sentenza Ruby può far saltare tutto

Accordo con Renzi a rischio in caso di condanna al Cav.

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Silvio Berlusconi e Karima El Mahroug, detta Ruby Rubacuori (foto Getty).

Una ragazza marocchina può far saltare l'accordo sulle riforme in Italia. Il legame tra le due cose sembra impossibile, ma non se la giovane in questione si chiama Ruby: è proprio al giudizio d’Appello in corso a Milano nei confronti di Silvio Berlusconi che resta appeso il destino delle riforme concordate tra Matteo Renzi e il Cav.
Il 18 luglio è previsto che i magistrati decidano se confermare la condanna a sette anni nel confronti del leader di Forza Italia per prostituzione minorile e concussione. Nelle stesse ore, a Palazzo Madama, i senatori sono chiamati ai voti finali sul disegno di legge Delrio-Boschi. Cosa accadrà in caso di condanna di Berlusconi?
INTESA A RISCHIO. «Forza Italia salterà in aria e tutto potrà essere rimesso in discussione», avrebbe detto il dem Paolo Corsini a Pino Pisicchio in Transatlantico secondo Repubblica.
Il premier è consapevole di questo rischio: si spiega così l’insistenza con la quale il ministro Maria Elena Boschi ha spinto fino all’ultimo affinché il testo fosse incardinato in Aula il prima possibile, senza ulteriori rinvii.
SILVIO SPERA NELLA GRAZIA. Il ragionamento sulla giustizia è stato anche al centro dell'incontro a palazzo Grazioli tra Berlusconi, Denis Verdini e Niccolò Ghedini. Un vertice che è servito a ribadire la convinzione relativa alla grazia. «L’unica speranza per averla è restare seduti al tavolo delle riforme», ha spiegato un forzista. «Dopo aver riscritto il Senato e il Titolo V passeremo alla giustizia. A quel punto sarà Renzi stesso a spendersi per non fare andare in galera» Berlusconi.
IL CAV NON SI FIDA AL 100% DI RENZI. Ma secondo il Corriere della Sera, il Cav non si fida fino in fondo di Renzi e non è sicuro che voglia (o possa) tener fede alle assicurazioni date. La sua paura è che si vada a votare troppo presto perché il segretario del Pd potrebbe «aver voglia di capitalizzare il suo 40% prima che la situazione economica peggiori ancora». Nel frattempo il leader di Forza Italia continua a mandare messaggi ai suoi senatori 'ribelli' per fare rispettare la linea, almeno per ora. La quiete prima della tempesta?

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