Gaza Carri Armati 140712195220
MEDIO ORIENTE 12 Luglio Lug 2014 1950 12 luglio 2014

Gaza, Hamas torna alleata dell'Iran sotto le bombe di Israele

La guerra ricompatta la resistenza a guida sciita. Stesso nemico per Hamas ed Hezbollah.

  • ...

Carri armati israeliani al confine con la Striscia di Gaza, pronti all'attacco di terra.

Hamas ha riaperto il canale di dialogo con l'Iran, a causa delle difficoltà nel governo della Striscia di Gaza dopo il rovesciamento del presidente dei Fratelli musulmani Mohammed Morsi.
Un abbraccio che si sta rinsaldando sotto i bombardamenti dell'esercito israeliano, giunti al quinto giorno consecutivo, e che secondo alcuni analisti sarebbe alla base della scelta di Hamas di continuare a combattere contro lo stato ebraico.
Un modo per accreditarsi agli occhi dell'alleato recentemente riconquistato.
IRAN FORNITORE DI ARMI. L'incontro a Doha tra il capo di Hamas all'estero, Khaled Meshaal, e il vice ministro degli esteri iraniano Hussein Amir Abed Lahyan, e la successiva visita a Teheran del leader di Hamas a Gaza Ismail Haniye, sono la prova del riavvicinamento di Hamas all'Iran, che attualmente è il suo principale fornitore di armi.
L'INSIDIA DELL'ISIS. L'egemonia di Hamas nella Striscia, venuto meno il supporto del governo egiziano di Morsi, risulterebbe infatti minacciata, per lo meno nei settori più vulnerabili della società, dal fascino del neonato califfato islamico di Baghdad. Le disperate condizioni in cui sono costretti a vivere gli abitanti di Gaza, e l'assenza di prospettive per loro e per i loro fratelli della Cisgiordania, avrebbero spinto già da tempo parte dei palestinesi a cercare risposte politiche e ideologiche alternative a quelle fornite in questi anni dall'Autorità palestinese e dalla stessa Hamas. E l'Isis, attraverso uno dei suoi portavoce, Nidal Nusayri, ha ammesso che la «riconquista di Gerusalemme è un punto centrale nell'azione di jihad del gruppo», pur precisando che questo fronte non è prioritario rispetto agli scenari siriano e iracheno.
LA RIVENDICAZIONE DEL'UCCISIONE DEI TRE RAGAZZI EBREI. Il califfato islamico fa del resto proseliti in tutto il mondo, e i territori palestinesi non fanno eccezione. Nei giorni scorsi un nuovo gruppo, i «Sostenitori dello Stato islamico a Gerusalemme», ha rivendicato l'uccisione dei tre adolescenti israeliani rapiti, come un «dono al nuovo califfo Ibrahim». Nei territori palestinesi, tuttavia, al momento non vi sono notizie di una struttura in grado di competere con quella di Hamas, che comunque ha serie difficoltà a governare senza l'ossigeno che proveniva dal vicino Egitto.
IL RIAVVICINAMENTO CON GLI HEZBOLLAH. Un'ulteriore conferma della ritrovata sintonia con l'Iran è arrivata sabato 12 luglio dal Libano, dove Hamas ha ripreso a coordinarsi con gli Hezbollah, la milizia filo-iraniana. «Il nemico è comune», ha detto il responsabile delle relazioni esterne di Hamas Osama Hamdan. La guerra di Israele su Gaza sembra quindi aver ricompattato l'asse della resistenza guidata dall'Iran. Un asse dove lo Stato islamico non compare affatto.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso