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INIZIATIVA 12 Luglio Lug 2014 1345 12 luglio 2014

Movements.org, crowdsourcing per i diritti umani

Un sito Usa per aiutare i dissidenti.

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L'homepage del sito Movements.org.

Dopo tre anni di sperimentazione, e grazie ai 250 mila dollari donati da Google per far partire il progetto, a fine giugno Advancing Human Rights (Ahr), Organizzazione no profit fondata nel 2010 da Robert L. Bernstein, ha lanciato la nuova versione di Movements.org, una piattaforma online che consente ai dissidenti di ogni parte del mondo, dalla Cina allo Yemen, dalla Russia all'Egitto, di mettersi in contatto con avvocati, giornalisti, attivisti e ricevere aiuto e assistenza. Crowdsourcing per i diritti umani.
AIUTO PER GLI ATTIVISTI. Il progetto Movements è nato in realtà nel 2011, ma la fase di testing si è conclusa solo a giugno: a differenza di quanto accaduto finora, la nuova piattaforma consentirà agli attivisti e ai dissidenti di contattare direttamente i professionisti di cui hanno bisogno senza che qualcuno di Ahr faccia da mediatore, ha spiegato al Daily Beast Davide Keyes, direttore della Ong.
«Coinvolgere professionisti di tutto il mondo e farli impegnare affinché diano una mano ai dissidenti», è la filosofia del progetto, «può essere un moltiplicatore di forza per promuovere i diritti umani in società autoritarie».
GARANZIA DELLA PRIVACY. La piattaforma cerca di garantire il massimo della privacy a chi si iscrive, ma, avvertono gli sviluppatori, «nessun sistema digitale è sicuro al 100%».
«La tua sicurezza dipende anche da te», si legge nella guida all'utilizzo del sito. «Ti preghiamo di usare questo sito e di non fornire a nessuno informazioni personali che possano contribuire a identificarti o il tuo indirizzo email fino a quando non sei sicuro che la tua controparte sia affidabile».
CONTROLLI SUGLI UTENTI. Un sistema di rating misura poi l'affidabilità degli interlocutori, ma i controlli vengono effettuati anche dai gestori del progetto.
La struttura della piattaforma è stata idea dagli sviluppatori di Guerrilla Software, mentre il sistema di sicurezza è stato messo a punto da Ronin Analytics, studio che si occupa di cyber intelligence e cyber security.
CENTINAIA DI CONTATTI. Dal 2011 a oggi, centinaia di attivisti si sono rivolti a Movements.org. Due siriani in fuga dalla guerra hanno trovato assistenza legale da uno studio di New York per chiedere l'asilo politico. Un attivista saudita è riuscito a mettersi in contatto con funzionari del governo di Berlino per avere informazioni sulle leggi tedesche contro l'hate-speech. Un policy maker americano, invece, ha usato la piattaforma per raccogliere le testimonianze delle famiglie dei dissidenti politici iraniani arrestati dal regime di Teheran.
Storie molto diverse tra loro, ma accomunate da una stessa sfida: usare la tecnologia per difendere i diritti umani, ovunque nel mondo.

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